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Honda Africa Twin 1100 su strada: prova reale della sport-touring che non vuole essere una trail

Abbiamo provato la Honda Africa Twin 1100 su asfalto puro: consumi reali, ergonomia a 130 km/h e comportamento dinamico. Può sostituire una vera sport-touring?

Honda Africa Twin 1100 en carretera: prueba real de la sport-touring que no quiere ser trail
Honda Africa Twin 1100 En Carretera Prueba Real De La Sport Touring Que No

Perché la Africa Twin 1100 ha più senso su strada di quanto sembri

Nell’immaginario motociclistico c’è un’idea radicata: la Honda Africa Twin è una trail per andare in Marocco. E in effetti può esserlo. Ma dopo aver percorso 1.400 km quasi tutti su asfalto, tra tratti autostradali, curve veloci e città, la conclusione è un’altra: la CRF1100L funziona come una sport-touring mascherata meglio di quanto il suo look lasci intendere. Questo è il taglio di questa prova.

Motore bicilindrico 1.100: coppia ai bassi ed elasticità

Il bicilindrico parallelo da 1.084 cc con albero a gomiti a 270° eroga 102 CV (75 kW) a 7.500 giri/min e 105 Nm a 5.500 giri/min. Sulla carta non impressiona rispetto a una S 1000 XR o a una Multistrada, ma su strada aperta la coppia arriva presto e in marcia alta non serve scalare di continuo.

  • A 120 km/h reali in sesta, il motore gira intorno ai 4.000 giri/min, con margine sufficiente per sorpassare senza scalare.
  • La risposta al gas è pulita in modalità Tour; in Sport diventa un po’ brusca ai bassi.
  • Vibrazioni contenute fino a 6.500 giri/min; oltre compaiono su manubrio e pedane, ma non danno mai fastidio nei tratti lunghi.

La versione DCT (optional, circa 1.000 € in più) si comporta bene su strada: in modalità D allunga poco e sale presto di marcia; in S mantiene la marcia in curva. In salita si apprezza il controllo manuale con le palette.

Consumi reali e autonomia della Africa Twin 1100

Qui la Africa Twin diventa seria come moto da viaggio:

  • Consumo medio reale nella prova: 4,9 l/100 km viaggiando tra 110 e 130 km/h.
  • Omologato WLTP da Honda: 4,9 l/100 km (coincide).
  • Serbatoio standard: 18,8 litri. Adventure Sports: 24,8 litri.

Con la Adventure Sports si parla di 500 km reali tra un rifornimento e l’altro senza forzare. Poche sport-touring pure offrono questo senza accendere la riserva.

Ergonomia in autostrada e in salita

La sella va da 850 a 870 mm nella standard e da 835 a 875 mm nella Adventure Sports con sella bassa. Resta una moto alta: se misuri meno di 1,75 m toccherai con la punta dei piedi. Peso in ordine di marcia: 238 kg (la Adventure Sports DCT sale a 253 kg). Da fermi si sente, in marcia scompare grazie al baricentro basso.

La posizione è eretta, con manubrio largo e pedane avanzate. A 130 km/h il cupolino regolabile manualmente della Adventure Sports fa il suo lavoro fino a 1,80 m di altezza; oltre si avvertono turbolenze sul casco. In salita la moto si lascia guidare meglio del previsto per i suoi 238 kg: non è una S 1000 XR, ma cambia direzione con naturalezza.

Sospensioni e comportamento dinamico su asfalto

  • Standard: Showa a steli rovesciati da 45 mm, regolabile in precarico, compressione ed estensione. Escursione di 230 mm all’anteriore.
  • Adventure Sports ES: Showa EERA semi-attiva con quattro modalità e regolazione elettronica del precarico.

Su asfalto veloce, la sospensione standard affonda un po’ in frenata decisa a causa della lunga escursione. La EERA risolve irrigidendosi in modalità Tour/Sport ed è lì che emerge davvero l’anima sport-touring. In curva misto veloce, la moto chiede gomme meno tassellate: con le Bridgestone Battlax A41 di serie va più che bene; con gomme miste tipo Anakee Adventure perde precisione in inclinazione.

Elettronica e dotazione

Honda ha inserito ciò che serve:

  • IMU a 6 assi di serie.
  • ABS in curva e controllo di trazione HSTC su 7 livelli + off.
  • Modalità di guida: Tour, Urban, Gravel, Off-Road e 2 personalizzabili.
  • Controllo di coppia motore, wheelie control, downhill assist.
  • Strumentazione TFT touch da 6,5″ con Apple CarPlay e Android Auto di serie.
  • Cruise control di serie.
  • Quick-shifter: non disponibile (la DCT non lo richiede; sulla manuale è un’assenza notevole).
  • Fari LED con luce di curva di serie sulla Adventure Sports.

Cosa manca: il quick-shifter sulla versione manuale e la sospensione semi-attiva riservata alla variante top. La connettività, con CarPlay che funziona bene via Bluetooth e cuffie, è tra le migliori del segmento.

Prezzo, versioni e rivali

Prezzo orientativo Honda Spagna (listino 2024):

  • Africa Twin standard manuale: 16.400 €
  • Africa Twin DCT: 17.400 €
  • Adventure Sports ES DCT: 20.500 €

Sale di circa 500-700 € rispetto alla generazione precedente, un dato da tenere in considerazione. Patente A, senza versione A2 omologata. Garanzia di 2 anni senza limiti di km.

Rivali dirette se cerchi una trail orientata all’asfalto:

  • Suzuki V-Strom 1050DE: più economica, meno elettronica premium.
  • Yamaha Tracer 9 GT+: sport-touring pura, più agile, meno autonomia e posizione meno comoda sulle lunghe distanze.
  • BMW F 900 GS Adventure: più leggera, motore meno elastico.

Verdetto: a chi conviene la Africa Twin 1100 su strada?

È adatta al motociclista che percorre 15.000-20.000 km all’anno, prevalentemente su asfalto, con qualche pista facile e viaggi lunghi in coppia o con bagagli. La combinazione di 500 km di autonomia, posizione comoda, elettronica completa e consumi contenuti la rende una sport-touring di fatto con il vantaggio di poter lasciare l’asfalto quando si vuole.

Non conviene a chi cerca brio sportivo (una Tracer 9 GT+ darà più divertimento spendendo meno), né a chi è alto meno di 1,70 m e non vuole lottare con la sella a ogni semaforo. Non è nemmeno la scelta giusta per il vero off-road: i 238-253 kg si fanno sentire appena il terreno si complica.

Come trail che vive su strada ed esce dall’asfalto nei fine settimana, ha pochi argomenti contrari, a parte il prezzo della Adventure Sports ES DCT, che si avvicina pericolosamente ai 21.000 €.

Dati tecnici: sito ufficiale Honda Spagna. Consumi e valutazioni dinamiche: prova propria su 1.400 km.

JG
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