Aprilia RS 660 vs Yamaha R7: sportive medie per godersi la guida senza perdere la patente
Confrontiamo l'Aprilia RS 660 e la Yamaha R7 per motore, elettronica, ergonomia e prezzo, per decidere quale sportiva media ti conviene di più in Spagna nel 2026.

C’è un punto curioso nel mercato delle sportive: le 1000 sono diventate inaccessibili su strada aperta e le 300 ti sembrano troppo poco dopo un mese. Nel mezzo vivono l’Aprilia RS 660 e la Yamaha R7. Due moto con filosofie molto diverse ma con lo stesso obiettivo: offrirti una sportiva che puoi usare davvero senza finire con la patente nel cassetto.
Perché le sportive medie sono tornate di moda
Il segmento delle bicilindriche di cilindrata media è diventato il rifugio di chi vuole divertirsi senza esagerare. La Kawasaki Ninja 650, la Honda CBR650R e le due protagoniste di oggi condividono una stessa diagnosi: motori accessibili, pesi contenuti e una posizione di guida che non ti massacra i polsi al primo semaforo. Se vieni da una A2 e vuoi fare il salto senza entrare in una superbike, questo è il tuo terreno.
Motore: V2 italiano contro CP2 giapponese
Qui c’è la differenza più grande, quella che noterai fin dal primo chilometro.
L’Aprilia RS 660 monta un bicilindrico parallelo da 659 cc con albero a 270° che suona e spinge come un V2. Dichiara 100 CV (73,5 kW) a 10.500 giri/min e 67 Nm a 8.500 giri/min. È un motore vivace in alto, con carattere, ma con allungo anche in basso grazie a quella configurazione di calettamento irregolare.
La Yamaha R7 utilizza il noto CP2 da 689 cc, lo stesso blocco che già conosci dalla MT-07 e dalla Ténéré 700. Eroga 73,4 CV (54 kW) a 8.750 giri/min e 67 Nm a 6.500 giri/min. Meno potenza massima, certo, ma la coppia arriva prima e ti spinge con più decisione in città e nelle curve di seconda.
- Cilindrata: 659 cc (Aprilia) vs 689 cc (Yamaha)
- Potenza: 100 CV / 73,5 kW vs 73,4 CV / 54 kW
- Coppia: 67 Nm @ 8.500 giri/min vs 67 Nm @ 6.500 giri/min
- Patente: A (Aprilia, con versione A2 da 35 kW omologata) / direttamente A2 (Yamaha, disponibile anche la versione A completa)
Se cerchi prestazioni pure, la RS 660 ti dà 27 CV in più. Se cerchi praticità e un motore che non ti obbliga a tirare le marce, il CP2 resta un gioiello di accessibilità.
Telaio, ergonomia e comportamento in curva
La RS 660 pesa 183 kg in ordine di marcia con un’altezza della sella di 820 mm. La R7 si ferma a 188 kg e ha una sella a 835 mm, più alta di quanto ci si aspetterebbe dallo stile racing che Yamaha le ha dato.
Nel comportamento, l’Aprilia risulta più raffinata: telaio a doppia trave in alluminio, geometria equilibrata e una posizione meno estrema di quanto suggerisca l’estetica. I semimanubri sono sopra la piastra, quindi il polso soffre meno nei percorsi lunghi.
La R7, invece, punta su una forcella rovesciata KYB da 41 mm completamente regolabile (cosa sorprendente a questo prezzo) e su un telaio a tubi derivato dalla MT-07 ma ricalibrato. È più diretta in piega, più “a filo”, ma anche più stancante in città perché i semimanubri sono montati sotto la piastra.
Elettronica: pacchetto APRC contro proposta minimalista
Qui la differenza è abissale e definisce per chi è pensata ciascuna moto.
Aprilia RS 660 (dotazione di serie):
- ABS in curva con IMU a 6 assi
- Controllo di trazione APRC regolabile su 8 livelli
- Controllo dell’impennata
- Cinque modalità di guida (tre stradali, due pista)
- Quick-shifter bidirezionale (opzionale nelle versioni base a seconda dell’anno)
- Cruise control
- Strumentazione TFT a colori da 4,3″ con connettività tramite app AMP
Yamaha R7 (dotazione di serie):
- ABS a doppio canale (non in curva)
- Nessun controllo di trazione
- Nessuna modalità di guida
- Nessuna IMU
- Quick-shifter opzionale (kit QSS accessorio)
- Strumentazione LCD monocromatica
Sì, hai letto bene: nel 2026 la R7 si vende con un display LCD e senza controllo di trazione. Yamaha ha privilegiato il prezzo e la purezza meccanica rispetto all’elettronica. È una scelta legittima, ma è meglio saperlo prima di firmare.
Prezzo in Spagna e garanzia
Prezzi di listino ad agosto 2026:
- Aprilia RS 660: da 11.900 € (versione standard). La Extrema e le edizioni speciali salgono fino a 13.500 €. Garanzia di 2 anni senza limite di chilometraggio.
- Yamaha R7: da 9.799 €. Garanzia di 2 anni. La versione A2 è offerta allo stesso prezzo.
Consumo reale misurato in uso misto: la RS 660 si attesta intorno a 4,8-5,2 l/100 km, la R7 scende fino a 4,3-4,6 l/100 km grazie alla minore potenza e a una taratura più tranquilla. Serbatoi da 15 l sull’Aprilia e 13 l sulla Yamaha.
Come rivali dirette hai la Kawasaki Ninja ZX-6R, ancora acquistabile in Spagna per chi cerca una quattro cilindri classica, e la Honda CBR650R con cambio E-Clutch se preferisci morbidezza e affidabilità giapponese. Se ti interessa la naked sportiva della stessa cilindrata, dai un’occhiata alla Triumph Street Triple 765 RS, anche se gioca in un’altra categoria di prezzo.
Punti deboli: non tutto è perfetto
La RS 660 ha un prezzo elevato per il segmento e una rete Aprilia che in Spagna è più limitata di quella Yamaha, quindi la manutenzione può complicarsi a seconda di dove vivi. Inoltre, la svalutazione delle Aprilia sportive resta peggiore di quella delle giapponesi.
La R7 ha un problema evidente: un’elettronica di un altro decennio. Senza controllo di trazione né modalità, con display LCD e quick-shifter opzionale, è difficile giustificarla rispetto a rivali più moderne. Inoltre, la posizione di guida è più aggressiva di quanto non sembri dalle foto.
Verdetto: a chi si addice ciascuna
Compra l’Aprilia RS 660 se cerchi elettronica di alta gamma, 100 CV reali, un motore con carattere italiano e non ti dispiace spendere 2.000 € in più né dipendere da una rete più piccola. È la scelta tecnica e quella che invecchierà meglio se ti piace girare ogni tanto in pista.
Compra la Yamaha R7 se privilegi il prezzo, l’affidabilità del CP2, una rete ufficiale ampia e una moto che puoi portare in un track day senza complicarti con i menu. È onesta in ciò che offre, ma richiede che accetti il suo minimalismo elettronico come parte del pacchetto.
Nessuna delle due ti deluderà in marcia. La vera domanda è se sei disposto a pagare il sovrapprezzo Aprilia per avere una moto più completa, o se preferisci l’approccio diretto di Yamaha e investire la differenza in un buon equipaggiamento e in qualche pieno di benzina in più.
Dati tecnici ottenuti dai siti ufficiali di Aprilia e Yamaha Spagna, aggiornati ad agosto 2026. Consumi stimati da prove proprie e confrontati con le segnalazioni degli utenti.

