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125cc

Bandiera Gialla - Silverstone 2011

Questa settimana in Bandiera Gialla analizziamo i dettagli della gara di Silverstone:

– In 125cc:

È stata l’ultima delle tre gare, ma nonostante ciò non è stata una corsa da sonnellino. È stata una gara di eliminazione, dove qualsiasi curva, qualsiasi pozzanghera poteva essere una trappola per i piloti.

Appena iniziata la gara, Nico Terol si è portato in testa con uno spettacolare scatto, ma vedendo lo stato della pista e tenendo presente quanto accaduto nelle gare precedenti, ha deciso di correre in modo prudente, chiudendo ottavo. Nico ha gestito la gara in modo molto intelligente, perché questo ragazzo ha in mente il titolo mondiale.

Durante la prima metà di gara, la lotta tra Terol, Viñales e Faubel, con continui scambi di posizione e alcuni sorpassi al limite, ha permesso a quelli davanti, Zarco e Folger, di guadagnare un certo distacco, che avrebbe consentito loro di contendersi la vittoria.

Zarco ha seguito la strategia di girare lap dopo lap dietro a Folger, studiandolo per poi attaccarlo nel punto in cui si trovava più a suo agio. Così, quando mancavano 11 giri alla fine, Zarco si è lanciato e ha superato Folger, arrivando ad aprire un certo distacco tra i due, ma uno spavento gli ha fatto perdere la posizione a 3 giri dalla fine e non è più riuscito a riprendere il comando della gara, con Folger che ha ottenuto una vittoria davvero speciale sull’acqua. Héctor Faubel ha completato il podio nonostante avesse il peggior setup di tutta la stagione.

È importante sottolineare il ruolo di Adrián Martín, che ha conquistato un meritevole sesto posto (il migliore della sua carriera). Efrén, che ha lottato e lottato, ha avuto un paio di spaventi e ha chiuso quinto, e Luis Salom, quarto, ha conquistato dei punti molto importanti.

– Moto2:

Trattandosi di una gara sul bagnato e della Moto2, tutti avevamo il cuore in gola alla partenza, ma grazie alla via di fuga della prima curva di Silverstone, si è passati senza alcuna caduta.

Alla partenza, in cui Marc Márquez ha mantenuto la pole position, Aleix Espargaró è arrivato a mettersi quarto, ma nessuno dei due avrebbe avuto una buona gara.

La moto di Marc ha dovuto essere riparata in tempo record, dopo la caduta subita nel warm-up. Quasi tutti i componenti erano nuovi (motore, telaio, sospensioni), e questo ha portato a una moto con cui Marc non si trovava a suo agio. In questo tipo di gara è molto difficile resistere per 18 giri, velocemente, sul bagnato, con piloti che ti superano da tutte le parti e cercano di guadagnare posizioni. Alla fine la voglia di questo pilota di andare forte lo ha fatto cadere e, nonostante abbia rialzato la moto, ha dovuto ritirarsi.

Nel caso di Aleix, non si è trovato bene per tutto il weekend; solo durante le qualifiche è riuscito a fare una buona prestazione, ma ha concluso molto deluso dalla sua posizione, anche se aveva già avvertito che le gare sul bagnato non erano il suo forte, e conoscendo il suo carattere sicuro, starà già pensando ad Assen.

Nelle prime fasi Redding, Bradl, Krummenacher, Sofuoglu e Cluzel hanno formato il gruppo di testa. Redding andava molto forte e solo Bradl riusciva a seguirlo, fino all’arrivo di Pasini con una rimonta dalla ventiduesima posizione, il che è davvero ammirevole considerando le condizioni della pista. Quando ha raggiunto la testa, ha voluto mantenere il suo ritmo e allontanarsi, il che lo ha portato a forzare troppo; con il conseguente eccessivo degrado delle gomme, è caduto in frenata, perdendo l’anteriore per aquaplaning.

Bradl, che ha dimostrato un’intelligenza pari al suo stile di guida, è riuscito a vincere la gara restando sempre davanti, senza mai forzare, lasciando che quelli più veloci di lui si consumassero e credendo nel proprio ritmo.

Grandissima gara quella di Bradley Smith, che partendo 28° ha tagliato il traguardo al secondo posto. Anche molto buona la gara di Tito Rabat, che nonostante i problemi al polso nel GP precedente, è stato il più costante degli spagnoli, sempre tra i primi 10.

Si è sentita molto la mancanza di Julián Simón, al quale tutta la squadra di plusmoto è particolarmente affezionata, e vogliamo rivederlo in pista il prima possibile.

– MotoGP:

Dischi in acciaio, come una volta, gomme da pioggia: nella categoria regina abbiamo diverse cose da analizzare e varie letture, come si è visto a Jerez, dove le gomme sarebbero state un tema cruciale:

Cominciamo parlando di Valentino Rossi, che in gara ha chiuso sesto, ma più per le cadute che si sono verificate che per il proprio ritmo. Ci si aspettava una sua buona prestazione grazie all’acqua di cui aveva parlato più volte, e perché in queste condizioni la Ducati andava molto bene. A mio avviso, per tutto il weekend hanno continuato a provare cose, e in tutte le sessioni del fine settimana: prove libere, qualifiche, warm-up, Hayden è sempre stato molto davanti a lui.

Nel team Yamaha sono rimasti senza rappresentanza ufficiale, poiché sia Ben Spies che Jorge Lorenzo sono caduti durante la gara. La caduta di Jorge, un highside, è dovuta a un eccesso di spinta nel voler attaccare, sapendo che in altri circuiti sarà probabilmente più difficile lottare per il vertice. Silverstone è un circuito di curve concatenate, soprattutto a media velocità, dove sull’asciutto Jorge avrebbe avuto molto da dire. Il team Yamaha sta cercando di migliorare i motori, aumentandone la potenza, ma stanno incontrando problemi di rapporto con il telaio, che non si comporta allo stesso modo con questo motore più potente. Soprattutto si nota come abbia perso la stabilità in frenata, che era così caratteristica del suo stile.

La polemica riguardava il team di Toni Elías, al quale si dice sia stato dato un ultimatum. Di fronte a questo, Toni ha deciso di prendere in mano il team e guidare la messa a punto sopra le opinioni dei tecnici; sembra non aver sbagliato, visto che ha ottenuto il suo miglior risultato della stagione, arrivando persino davanti a Aoyama, con una moto identica alla sua. Vedremo come proseguirà la questione in una gara normale, cioè sull’asciutto.

Barberá con problemi di setup ha chiuso 11°, perché, come raccontava, aveva la sospensione anteriore troppo morbida, abbassandosi molto rapidamente. Inoltre, il team di plusmoto si è accorto di un dettaglio: Barberá aveva un cavo allentato nella parte anteriore, probabilmente un tubo flessibile, anche se non c’è ancora una conferma.

Uno dei vincitori di questa gara è stato Álvaro Bautista, che ha eguagliato la sua migliore posizione in MotoGP in una gara molto difficile; speriamo che continui così e possiamo vederlo nella sua versione migliore. Un altro dei vincitori è Colin Edwards, che una settimana fa era stato operato alla clavicola e ha conquistato il terzo posto, aggiungendo un podio alla sua carriera.

È stato un peccato non vedere Cal Crutchlow, che aveva dimostrato di andare davvero forte in casa; siamo convinti che, se avesse potuto correre nelle condizioni che si sono presentate, avrebbe potuto fare un ruolo all’altezza del suo compagno di squadra.

Stoner, che ha beneficiato della lotta avvenuta tra Lorenzo e Dovizioso, non è stato privo di problemi, perché ha raccontato che per le prime 6 tornate non riusciva a vedere nulla attraverso la visiera. Appena risolto questo problema, ha iniziato a imporre il suo ritmo.

Noi non vediamo l’ora che arrivi la prossima gara, e tu?

Fonte | Plusmoto

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