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Marc Márquez analizza il circuito di Aragón

Il pilota Repsol ripercorre, curva dopo curva, il tracciato di Motorland Aragón, dove questo fine settimana si corre il prossimo appuntamento del Mondiale 2011

Il circuito di Motorland Aragón, situato ad Alcañiz, ospiterà questo fine settimana il Mondiale di MotoGP, e il pilota del team Repsol, Marc Márquez, arriva riducendo il distacco da Stefan Bradl nella loro lotta personale per conquistare il titolo mondiale della Moto2.

Questa è la terza gara in casa per Marc, e di sicuro il rookie dell’anno cercherà di inanellare la sua terza vittoria consecutiva in una categoria così combattuta.

Con 10 curve a sinistra e 7 a destra, e una lunghezza di 5.078 m, il circuito di Aragón è uno dei più lunghi del campionato. Presenta una combinazione di curve veloci e lente (alcune delle quali cieche) e il celebre “cavatappi”, ottimo per i sorpassi.

Márquez ci ha analizzato il circuito curva per curva:

  • Curva 1: È un angolo di 90°, in cui è importante frenare forte e preparare bene l’uscita, perché subito dopo arrivano due curve a destra, praticamente collegate, in cui si può guadagnare parecchio tempo.
  • Curva 2: Bisogna impostarla bene per uscire veloci, con velocità sufficiente per affrontare la salita. Inoltre, è molto importante prendere la traiettoria giusta per preparare bene la curva 3.
  • Curva 3: È la più importante delle due curve collegate, perché è in salita ed è piuttosto veloce; è qui che si può davvero guadagnare o perdere molto tempo, soprattutto con gomme nuove.
  • Curva 4: Arriva una frenata difficile, perché inizi a frenare con la moto inclinata per arrivare alla frenata forte della curva 5. Frenare in piega costa sempre di più e comporta il pericolo aggiuntivo di perdere aderenza sulla ruota anteriore.
  • Curve 5 e 6: La curva 5 è piuttosto lenta e devi accelerare bene fino alla curva 6, che si percorre praticamente a tutto gas.
  • Curva 7: Anche qui arrivi frenando con la moto inclinata, come nella curva 5, ma questa è a destra. È persino un po’ più lenta.
  • Curve 8 e 9: Dopo un breve rettilineo arriva il “cavatappi” di Motorland. È una frenata piuttosto forte, in discesa. Devi saper sacrificare bene in questa curva per effettuare bene il cambio di direzione, molto nel punto giusto, perché la 9 prosegue in discesa e devi uscire veloce verso il rettilineo successivo.
  • Curve 10 e 11: Si salgono le marce e si affronta una lunga curva ampia e veloce. È una curva abbastanza difficile, perché in uscita non c’è visibilità, ed è un punto in cui si può guadagnare o perdere molto tempo, soprattutto se hai gomme nuove o consumate. È importante uscire veloci per guadagnare qualche km/h nel tratto rettilineo che segue.
  • Curva 12: È una delle frenate più forti del circuito, un chiaro punto di sorpasso, soprattutto nelle ultime giri. È un angolo di 90°, in cui devi tenere un buon passo in curva per preparare bene la successiva.
  • Curva 13: È una curva veloce, che si percorre senza accelerare al massimo, ma con il gas aperto.
  • Curve 14 e 15: Un’altra frenata forte, perché segue la esse più lenta del circuito, ed è difficile perché in discesa, dato che è più complicato fermare la moto. Devi preparare bene la seconda curva, perché subito dopo arriva il rettilineo più lungo del circuito e sono molto importanti i km/h che guadagni in uscita di curva.
  • Curve 16 e 17: Quando la imposti bene e prendi bene la linea del circuito, è una delle curve più divertenti del tracciato. Sono due curve, ma le affronti come se fossero una sola, veloce e in salita, in cui entri, ti apri un po’ e ti richiudi pensando già all’uscita. Devi fare la percorrenza di curva veloce, perché poi arriva il rettilineo principale.

Fonte | Repsol

DG

David Gómez

Hola a todos, me llamo David, tengo 36 años y soy de Madrid. Siempre me han gustado las motos y todo lo que huele a gasolina. Estoy enganchado al nitrógeno embotellado para emular a los peces en el mar y a las emociones fuertes al aire libre. Aprendiz de fotógrafo deportivo.

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