Stoner domina nelle FP1 di Phillip Island
Dopo le FP1 della MotoGP, rivediamo uno Stoner dominatore, inoltre siamo sul circuito di casa sua, dove ha sempre ottenuto buoni risultati.
Il pilota australiano è deciso a conquistare il mondiale o almeno a provarci al massimo, nella sua gara di casa sul circuito di Phillip Island, ha una grande occasione per tentarci.
Ancora una volta, Stoner ha segnato il suo miglior tempo dopo aver percorso pochissimi giri, esattamente tre contando il giro di lancio; il suo tempo è stato di 1:30.475, un tempone per essere il primo degli allenamenti. È stato il più veloce in tutti i settori; solo nel terzo Lorenzo ha eguagliato il tempo di 17.365.
Dopo aver segnato quel tempo, Stoner è caduto nel giro successivo, si è chiuso l’anteriore nella curva più lenta del circuito, quindi è stata una caduta molto lieve e subito è risalito in sella e ha riportato la moto ai box.
Jorge è stato secondo; nel suo ultimo giro si stava avvicinando molto al pilota australiano: nel primo settore li separavano solo 9 millesimi, nel secondo erano già 44, nel terzo si è mantenuto, ma nell’ultimo è scivolato fino a 269 millesimi. Il fatto è che lui è riuscito a migliorare in ogni sua uscita, mentre Stoner no, e per questo si mostrava molto arrabbiato.
Marco Simoncelli è stato il terzo; il suo tempo è a 476 millesimi da quello di Stoner. Anche il pilota italiano ha subito una caduta a pochi giri dall’inizio della sessione. Simoncelli è anche uno di quei piloti che spingono molto fin dall’inizio, cosa che a volte gli costa caro.
In quarta posizione, una sorprendente Colin Edwards, che ha chiuso con la Yamaha satellite del Tech3 davanti al compagno di squadra di Lorenzo, Ben Spies, si trova a un secondo da Stoner; vedremo se riesce a mantenere questa posizione nelle prossime sessioni.
Dani Pedrosa ha chiuso sesto; per ora fa poco rumore, ma di solito va così: lavora passo dopo passo e alla fine è sempre lì.
Sorprendente la posizione di Valentino Rossi (12°): con la Ducati con telaio a doppia trave, si è classificato dietro a Hayden (7°), Capirossi (10°) e Randy De Puniet (11°), tutti con Ducati dotate di telaio in carbonio, e per gli ultimi due sono anche moto satellite. È chiaro che una moto non si può costruire in due giorni, e nemmeno il primo telaio funzionerà, ma vogliamo vedere Valentino dove il suo talento dovrebbe portarlo.
Alvaro Bautista con un tempo di 1:32.393 è sceso fino alla tredicesima posizione; sicuramente stanno cercando una messa a punto e la stanno portando avanti meno che in altri circuiti.
Per chiudere l’elenco degli spagnoli in MotoGP dobbiamo arrivare alla sedicesima posizione, dove si trova Toni Elías, con la moto del LCR Honda. Che altro dire di Toni: ci sono ancora complicazioni e non sembra che questo sarà il suo Gran Premio; è a 3,166 secondi dalla testa.
Foto | MotoGP









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