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Honda Integra: la prova (I)

Approfittando dei Honda Days abbiamo potuto provare la Honda Integra, una maxi scooter di grossa cilindrata con un carattere diverso da tutto ciò che abbiamo provato finora.

Durante il Honda Day svoltosi al Circuit de Catalunya, mentre si disputava la gara del CEV che si teneva lì, il team di Plusmoto.com ha potuto provare la Honda Integra grazie alla cortesia del concessionario Control 94.

In questa occasione ci siamo avvicinati a una delle maxi scooter che sono state messe in vendita in questo 2012, ma è davvero una maxi scooter o no? Vi chiederete il perché di questa domanda, ed è perché l’Integra nasconde una moto al suo interno.

Per inquadrarla, cosa c’è di meglio che presentarla. È un veicolo da 670cc e 237 kg verificati con tutti i liquidi, che sviluppa circa 51,7 CV, con la configurazione massima, anche se viene venduto anche limitato a 35 kW, per chi possiede la patente A2, che tradotto nel nostro linguaggio significa 47 CV.

Si tratta di un motore a corsa lunga da 73 mm, pensato per essere molto utile a bassi regimi, perché così aumenta la coppia, ottenendo così una guida molto adatta all’uso urbano. Inoltre la manutenzione sarà a lungo termine, dato che i tagliandi si fanno ogni 12.000 km, una vera eternità, e la sostituzione delle candele ogni 48.000 km.

Dispone di una trasmissione a doppia frizione DCT, a sei rapporti, nella quale è stata studiata la velocità media che il mercato di riferimento tende a tenere, per garantire così una buona scelta della curva di potenza. Questo sistema innesta la marcia successiva prima che venga selezionata: in questo modo si realizza un passaggio tra le frizioni, una per le marce pari e l’altra per quelle dispari, e poiché la marcia è già innestata non si verificano perdite di potenza, ottenendo un’accelerazione lineare.

Inoltre, tra le sue virtù c’è quella che la centralina studia il nostro modo di guidare cercando di capire come guidiamo, adattando i regimi al nostro stile. Perché ciò avvenga dovremo tenere inserita la modalità D (Drive) o S (Sport), nella quale non si interrompe l’accensione; esiste anche la modalità MT (Manuale), in cui potremo spremerla fino in fondo. Va detto che il cambio si effettua dalla manopola sinistra, dove abbiamo due pulsanti: uno per salire di marcia nella parte anteriore (si aziona con l’indice) e l’altro per scalare nella parte vicina al pollice. Il comando per passare tra le diverse modalità si trova sulla manopola destra.

Il telaio a doppia trave tubolare in alluminio con configurazione a diamante, condiviso con la NC700X e la NC700S, è la nuova tendenza per contenere i costi, cosa necessaria nel mondo in cui viviamo oggi. Insieme alle sospensioni e ai cerchi da 17″, gli conferiscono un carattere non solo urbano, perché è stata concepita pensando anche a un possibile uso su strada o per brevi viaggi.

Inoltre l’Integra dispone di serie del C-ABS, una dotazione sempre più essenziale che soprattutto aiuta chi si è appena avvicinato al mondo della moto, senza dimenticare mai la sua importanza in caso di emergenza, come abbiamo già visto nel video pubblicato da Kymco.

Se state pensando di confrontare questo modello, non dimenticate che ora viene con il top box in regalo, cosa che non guasta, perché non è che si distingua per avere molto spazio sotto la sella.

I Honda Days sono un’ottima occasione per avvicinarsi a un sacco di modelli, che si voglia comprarli o meno: possiamo semplicemente provarne le prestazioni e ricevere consulenza sui modelli più commerciali di Honda.

Foto | Alejandro Batán (Plusmoto.com)

AB
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