Diario di un pilota... Io, José Terré
Oggi inauguriamo una rubrica che non deluderà: si unisce al team come collaboratore un pilota in attività, un uomo d'azione in pista che saprà spiegarvi meglio di chiunque cosa si prova a superare i 300 chilometri orari.
Oggi è un giorno speciale per PlusMoto.com, perché inizia una collaborazione che ci entusiasma molto, perché avremo la visione della competizione in prima persona, perché nessuno può provare meglio quella sensazione di un pilota, così oggi iniziamo una nuova avventura insieme al pilota del MotoDes, José Terré.
Non voglio dilungarmi oltre, vi lascio questo link con informazioni sul 12 e la sua pagina Facebook, e approfittate per fare tutte le vostre domande a un pilota in attività.
Diario di un pilota…. Io, José Terré
Prima di tutto ringraziare tutte le persone che mi accompagnano in questa avventura iniziata appena un anno e mezzo fa; citare nomi sarebbe brutto, perché sicuramente ne dimenticherei qualcuno, benedetta la mia testa…
Sarebbe molto facile iniziare dicendo “ciao, mi chiamo José e sono un pilota”, ma l’intenzione di questo diario è mostrarvi che arrivare al mondo della competizione è più accessibile di quanto molti pensino, anche se, come nella maggior parte degli sport motoristici, è l’economia a comandare, ma questo lo chiariremo settimana dopo settimana. Inoltre, non voglio dipingervi la realtà di rosa, perché in Spagna c’è moltissimo livello, e questo si estende a tutti i livelli (anche nei campionati regionali, dove stiamo correndo noi quest’anno). È chiaro che la preparazione fisica, gli allenamenti, la dieta, la messa a punto e la mentalità influiscono moltissimo, serve una disciplina ferrea per stare o provare a stare davanti, e chi vi dice il contrario vi sta ingannando per portarvi via il posto.
Il mio ingresso nelle competizioni è stato un po’ per caso, o meglio, è stata la mia compagna a propormi di correre una gara del CMV (Campionato Mediterraneo di Velocità) invece di andare a delle sessioni libere, perché costava meno… (l’economia… è una parola che citerò spesso), quindi era un’avventura interessante, ma la verità è che né mia moglie né io sapevamo in che cosa ci stavamo cacciando.
Senza esitazione mi presento il venerdì in circuito da solo, senza attrezzi, senza nessuno che mi accompagnasse, né box, né niente, un disastro; basti dire che ho dovuto chiedere aiuto per scaricare la moto dal furgone, e poi alcune anime generose mi hanno lasciato uno spazio nel loro box e mi hanno aiutato moltissimo quel fine settimana.
Devo dire che quando sono arrivato in circuito e ho visto in lontananza i camion di alcuni team quasi mi venivano voglia di fare dietrofront e tornarmene a casa a giocare al MotoGP con la Xbox; mi ero cacciato in una storia molto grande senza prepararmi, ma ormai non potevo tirarmi indietro, e non è andata poi così male, perché il mio obiettivo era qualificarmi e alla fine mi sono qualificato e sono riuscito a fare tempi decenti con la mia GSXR 600 stradale.
È stato allora che ci siamo entusiasmati e abbiamo deciso di fare tutto il campionato, ma una caduta durante alcuni allenamenti di Supermotard, accompagnata da una lussazione della spalla, ha mandato in fumo tutta la stagione che avevamo avviato. Dopo 3 mesi di recupero, visite dal chirurgo e un intervento per la sindrome compartimentale (il male di quasi tutti i piloti), abbiamo deciso di affrontare l’intera Copa Catalana de Velocidad.
Molti vi chiederete perché sono arrivato al punto di operarmi; beh, era necessario sia se volevo entrare nella competizione sia se volevo avere una moto stradale, quindi prendere quella decisione non mi è costato molto, e nella vita, se vuoi arrivare a qualcosa, devi metterci tutto il cuore, le mezze misure non servono, e nel mondo della competizione ancora meno.
Raccontare com’è andata tutta la scorsa stagione non è l’intento di questo diario; preferisco parlarvi di cose attuali, anche se dirò che la scorsa stagione mi sono divertito moltissimo, ho avuto avversari molto duri, molti dei quali ripetono la stagione nello stesso campionato e so che stanno dando parecchio filo da torcere. Nonostante me l’abbiano reso molto difficile, siamo riusciti a vincere il campionato, e così abbiamo chiuso il 2011 come Campioni della Copa Catalana de Velocidad.
Nel 2012 dovevamo mettere in pensione la GSX-R che tante gioie ci aveva dato, ma era ormai “un po’ vecchiotta” per competere con tutte le “belve” che ultimamente si schierano in griglia; quattro anni sono tanti per una moto da competizione, a meno che non si corra nelle classiche. Così, dopo averci riflettuto a lungo, dato che a me e a tutto il mio entourage piacciono le SFIDE, abbiamo deciso di acquistare una Triumph Daytona 675 e di iscriverci al MotoDes, un campionato di altissimo livello; basti dire che alcuni piloti del CEV quest’anno partecipano anche a questo campionato, quindi immaginate che livello.
Della Triumph ho potuto salirci solo 3 volte quest’anno, ma sono entusiasta; vi racconterò più cose man mano, ogni volta che salgo in sella mi sorprende, è come se avessero preso il meglio delle bicilindriche e il meglio delle quattro cilindri e le avessero fuse in un’unica moto, è davvero speciale.
Prima di congedarmi e scrivere la prossima settimana dopo la gara di questo fine settimana sul Circuito di Jerez, voglio ringraziare tutte le aziende che mi stanno aiutando, che alla fine si riducono a grandi persone/amici appassionati del mondo dei motori, e senza di loro, anche se sembra un luogo comune, nulla di tutto questo sarebbe possibile, QualityBike, Maquina Motors, Sportmototeam, Zammergames, InteRoad, Logostar, Elf, Plusmoto.com, e un lungo eccetera.
Dietro i nomi di queste aziende ci sono nomi propri che usciranno nelle prossime settimane, molti dei quali sono davvero interessanti. E naturalmente la mia team manager, una delle grandi protagoniste di questa avventura, metodica e molto perfezionista, la conoscerete man mano.
Beh, niente, mi congedo, la prossima settimana di più e meglio.
Un saluto.












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4 commenti
solo ,sobre todo quiero y puedo decir que eres un gran piloto disiplinado y entrgado ,lo das todo por por llegar donde te propones y lo mejor de todo es que lo consigues…….GASSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSS
Hola Antonio,
Es un gran piloto y peleón, dará el máximo en cada momento y para nosotros es un honor tenerlo por plusmoto.com .
Ahora toca seguir dando gas.
Saludos