Carlos Checa: "Lavorerò per Ducati in presentazioni ed eventi"
Quest'anno, nel 2013, uno dei nostri grandi piloti, uno dei grandi, Carlos Checa, il 7, il toro, ha deciso di ritirarsi dalle competizioni, dopo tantissimi anni di azione, moto, team e campionati diversi. Tutto da scoprire in un 2014 diverso per lui.
Quest’anno, nel 2013, ha deciso di ritirarsi dalle competizioni uno dei nostri grandi piloti, uno dei grandi, Carlos Checa, il 7, il toro, ha appeso la tuta al chiodo dopo tantissimi anni di azione, moto, team e campionati diversi.
Qualche giorno fa ha partecipato a un evento importante, e lì ha approfittato per anticipare la sua visione del futuro da ora in avanti, e naturalmente ha anche parlato della sua situazione fisica attuale, dopo i problemi che si è trascinato per tutto l’anno a partire dalla sua caduta sul circuito di Phillip Island.
Sulla condizione fisica
Recuperare dal mio ultimo infortunio è stato difficile, ma allo stesso tempo la mia nuova situazione mi permette di avere più tempo per farlo. Per la prima volta non ho fretta di riprendermi, come mi succedeva quando ero in attività. Non cammino ancora perfettamente, ma spero che alla fine di dicembre o all’inizio di gennaio possa già fare un po’ di esercizio, forse anche sciare e correre, però lo prenderò con calma. Fisicamente ora sto molto meglio.
I medici dicono che di solito per riprendersi da un infortunio del genere servono tre o quattro mesi. Certo, adesso probabilmente potrei guidare una moto, ma non è nei miei piani. Forse a gennaio potrò iniziare a praticare le mie attività sportive abituali.
Sul suo nuovo ruolo in Ducati
Per il momento voglio prendermi un po’ di tempo. Ho detto a tutti che voglio concedermi un anno per rilassarmi e recuperare completamente. Lavorerò per Ducati in presentazioni ed eventi promozionali, ma niente che abbia a che fare con le gare. Mi piacerebbe anche scendere in pista in alcune sessioni. So che Ducati organizza tra i dieci e i quindici eventi di questo tipo all’anno.
Sul futuro del WSBK
C’è già una nuova generazione di piloti che porterà il WSBK verso il futuro, ci sono anche nuovi regolamenti tecnici e un approccio diverso alle cose. Penso che sia l’inizio di una nuova era per molti motivi, e credo anche che tutto ciò sarà molto vantaggioso per il futuro di questo sport.
Riguardo alla categoria EVO
Onestamente, credo che l’introduzione della categoria EVO sarà molto positiva. La tecnologia non produce emozioni, forse solo un livello di sicurezza più alto. Tuttavia, in pista tutto sarà molto più equilibrato. In un momento così difficile per l’economia, in particolare nelle competizioni motociclistiche, la riduzione dei costi è fondamentale. La Superbike non riguarda la tecnologia, ma è una competizione emozionante per i piloti e per il pubblico.
E sui piloti spagnoli
La Spagna ha una grande tradizione nelle competizioni motociclistiche, anche se più orientata verso la MotoGP. Tuttavia, credo che in futuro questo cambierà. Ci sono piloti che possono fare bene nel WSBK. Sono sicuro che Dorna darà molta più visibilità a questo campionato nel nostro paese. È una competizione bella e divertente, oltre a essere più accessibile.
Fonte | WorldSBK





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