Alpinestars TechAir, la tecnologia della MotoGP (II)
Ora che sappiamo qualcosa sul TechAir di Alpinestars, vediamo di cosa è composto e come funziona. Il sistema è composto da:
Un microprocessore che monitora costantemente i movimenti del pilota con cinque sensori distribuiti su braccia, gambe e sulla stessa centralina.
Ha due posizioni, per così dire, attivato e armato. Nella prima, la tuta si trova in una sorta di Stand-By in cui l’airbag non si attiva. Questa modalità si usa quando il pilota non è sulla moto e non ha bisogno dell’airbag, così la batteria dura settimane. Non appena saliamo in sella e iniziamo a muoverci a bassa velocità, grazie ai sensori passa automaticamente alla modalità armata, dove ora sì, in caso di incidente, ci proteggerà. In questa modalità la batteria ha un’autonomia di 8 ore.
Attraverso le luci LED, situate sul braccio destro, possiamo osservare in modo facile e molto intuitivo in quale modalità si trova la tuta. Inoltre così sapremo quando dobbiamo ricaricare la batteria. La ricarica si effettua in modo molto semplice, perché basta una normale presa di corrente per completare l’operazione.
Quando si trova in posizione attivata, il microprocessore riceve informazioni dai cinque sensori ogni 2 millisecondi. E quando è in movimento sulla motocicletta (modalità armata), attraverso una serie di algoritmi sviluppati da Alpinestars e inseriti nella programmazione del sistema, il TechAir rileva quando il pilota rispetta o supera un qualche algoritmo di incidente e allora entra in funzione gonfiando gli airbag.
Per il gonfiaggio si serve di due serbatoi di gas in pressione, con una miscela a base di azoto che, insieme a piccole cariche pirotecniche, realizzano il gonfiaggio degli airbag in appena 45 millisecondi; viene utilizzato un volume totale di gas di 2,8 litri per l’intero sistema.
Una volta che il sistema è in funzione, rimane così per 5 secondi, tempo sufficiente perché il pilota “si sia fermato” e inizi a sgonfiarsi. In questo modo è stata protetta la zona di spalle e clavicole, che è dove si concentra la maggior parte delle lesioni dei piloti.
Per sgonfiarsi completamente servono da 20 a 25 secondi, dopodiché il pilota può risalire in sella e continuare. E dopo 60 secondi il sistema è completamente resettato e pronto nel caso fosse necessaria una seconda attivazione. Comunque non più di due.
È importante il riprogettazione che hanno subito le tute per ospitare gli airbag, ampliando alcune zone a tale scopo, ma mantenendo sempre l’airbag all’interno della tuta.
http://www.youtube.com/watch?v=aHkRssXMw9g
Fonte | Alpinestars
Foto | Autoblog













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