Lorenzo il più veloce nelle FP3 di MotoGP a Laguna Seca
Jorge Lorenzo conosce il circuito di Laguna Seca al millimetro e, nonostante le condizioni della pista non fossero buone, è riuscito a segnare il miglior tempo, molto vicino a quello che aveva ottenuto ieri.
Appena terminate le terze prove libere della MotoGP a Laguna Seca, siamo rimasti con una sensazione strana, tanto strana quanto è stata la sessione in sé. Le condizioni della pista piuttosto cattive hanno fatto sì che solo quando mancavano pochi minuti la grande maggioranza dei piloti decidesse di scendere in pista per provare.
È tipico che sul circuito di Laguna Seca il giorno si apra con una nebbia umida e fredda; ciò che non è tanto tipico è che, all’ora in cui le moto devono scendere in pista per allenarsi, questo fenomeno meteorologico persista ancora, fenomeno che ha condizionato tutta la sessione.
Il più veloce è stato Jorge Lorenzo, che, proprio quando stavano per terminare le prove, ha segnato un tempo di 1:21.445, non lontano dai migliori finora registrati; anzi, si trova a soli 23 millesimi dal suo tempo nella FP2.
Secondo Ben Spies – 1:22.268, nel weekend in cui ha lanciato la bomba del suo addio alla Yamaha, non vuole sprecare l’occasione di fare bene davanti al proprio pubblico; inoltre, sicuramente, dopo la tensione scaricata con il suo annuncio, potrà liberarsi mentalmente e questo lo porterà a correre per divertirsi.
Un altro americano è arrivato terzo, Nicky Hayden – 1:22.688, che sta anche guadagnando visibilità nel mondiale e non solo per essere americano in patria, ma per il suo più che probabile rinnovo con la Ducati, cosa che porta a pensare che Rossi sia più fuori che dentro.
Va evidenziato che né Dani Pedrosa né Casey Stoner hanno deciso di scendere in pista in questa sessione a causa delle condizioni meteorologiche: Dani sa di avere il ritmo giusto qui e uscire oggi a rischiare sarebbe stata una sciocchezza; d’altra parte Stoner deve ancora migliorare per tenere il passo del suo compagno di squadra con la Honda HRC.
Quanto alle CRT, ancora una volta le due ART del team Power Electronics (Aspar Team) sono state le più veloci, con Randy De Puniet davanti ad Aleix Espargaró, ma molto vicini entrambi; inoltre, in questa sessione, come accade da tutto il weekend, si piazzano davanti alle Ducati MotoGP di Karel e Toni Elías.
Gli unici che hanno girato con costanza sono stati Iván Silva e Rapp. Silva ha voluto sfruttare la sessione dall’inizio alla fine, su un circuito che sta apprezzando molto e del quale vuole portarsi un bel ricordo, dato che è la prima volta che è qui. Inoltre vuole approfittare di ogni istante a disposizione per familiarizzare con il tracciato. Peccato che alla fine della sessione sia caduto, entrando nella sabbia del cavatappi: la caduta è stata causata dall’aver frenato troppo tardi; si è sollevato il pneumatico posteriore dall’asfalto e ha perso la possibilità di affrontare la curva.
Impressionante l’esordio di Steve Rapp, che, pur non essendo sui tempi che gli permetterebbero di qualificarsi per la gara, sta girando molto veloce; e considerando che monta lo stesso motore di Iván Silva, sembra che la preparazione dell’Attack Performance abbia qualcosa che al team Avintia Blusens manca, ovvero si vede quanto va bene nelle zone veloci. Va anche valutato che il suo pilota conosce questo circuito alla perfezione, e questo, certamente, aiuta.
Vedremo ora cosa succede nelle qualifiche tra poco meno di tre ore: il tempo cambierà sicuramente, l’umidità scenderà dal 100% registrato in questa sessione e la temperatura ambiente, di appena 12º, aumenterà parecchio con il passare del tempo e sarà molto più alta.
Foto | MotoGP.com
















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