Héctor Faubel ci parla delle Moto3
Un'intervista con Héctor Faubel: con tutto quello che abbiamo imparato ora possiamo capire un po' meglio la Moto3.
Durante la presentazione del Team Aspar abbiamo parlato con molti piloti; ora ci concentriamo sulla conversazione avuta con Héctor Faubel, pilota che affronta il suo nono campionato del mondo e che quest’anno debutta nella categoria Moto3, moto da 250 cc con motori a 4 tempi, e che, come l’anno scorso, si candida come uno dei favoriti per la vittoria del campionato.
Di sicuro Héctor, con la grande esperienza accumulata nel mondiale, potrà aiutare molto sia il suo team sia Kalex e KTM a evolvere: lui sa come deve essere una moto di questo tipo, corta e in cui conta soprattutto la percorrenza in curva, quindi sarà un punto di riferimento per tutti.
PM: Una categoria nuova, la Moto3. Pensi che sia migliorata molto dalla prima volta che siete saliti in moto fino ad oggi?
HF: Sì, è cambiata moltissimo dal primo test; fino all’ultimo eravamo sempre tra i primi tre in ogni sessione di allenamento, ma nell’ultimo test i Honda sono migliorati moltissimo. Ora bisogna continuare a lavorare: sono convinto che sarà un anno di grandi cambiamenti da una gara all’altra; credo che l’evoluzione delle moto non rallenterà fino a metà stagione, perché adesso sono ancora un po’ acerbe.
E beh, forse arriviamo un po’ corti per la prima gara, ma non bisogna impazzire: ci sono 18 Gran Premi e bisogna andare passo dopo passo. Se non posso vincere la gara, salire sul podio o fare del mio meglio, per perdere meno punti possibile.
PM: Telaio Kalex, motore KTM: il pacchetto è buono?
HF: In principio abbiamo fiducia in Kalex perché in Moto2 hanno dominato. La verità è che per ora è difficile, dobbiamo continuare a lavorare, però la direzione è buona: abbiamo chiesto ciò che vogliamo e lo faranno. Non credo che arriverà per la prima gara, il Qatar, ma sì per la seconda o la terza. È importante che continuino a lavorare e a fidarsi delle mie indicazioni per progredire.
PM: Quali cambiamenti avete richiesto?
HF: Cerchiamo una moto più corta che giri meglio in curva, che è dove più ci manca, e un motore che come minimo eguagli quello della Honda.
PM: Credi che la Honda sia la moto da battere?
HF: Nell’ultimo allenamento si è visto di sì, ma bisogna avere fiducia nel marchio, nel team e in tutti. Confido in KTM e di sicuro saremo meglio della Honda.
PM: Cosa ci puoi raccontare dei tuoi obiettivi per quest’anno?
HF: L’obiettivo è lottare per il titolo: ho nove mondiali alle spalle e credo che quest’anno possiamo aspirare al titolo.
PM: Parlando di favoriti, quali sono i nomi che fai?
HF: I piloti KTM, Kent, Cortese, Viñales, il mio compagno e io siamo i grandi favoriti, anche se sicuramente spunterà qualche nome nuovo.
PM: Vi ha impressionato lo sviluppo di Romano Fenati? Ha fatto davvero bene negli ultimi test, vero?
HF: La verità è che ci ha sorpreso tutti: è andato molto veloce. È un pilota che non ha vinto nessuna gara nel CEV, solo l’Europeo, e in una sola gara. Quello che vediamo è che la sua moto, una FTR Honda, ha occupato i primi tre posti: crediamo che conti più la moto che il pilota.
Grazie mille Héctor e buona fortuna per quest’anno.
Foto | David Gómez, Alejandro Batán (Plusmoto.com)














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