Giorno 1 del Test MotoGP sul circuito di Cheste
Il primo Test di MotoGP con le 1000cc sul circuito di Cheste ha visto come più veloce Dani Pedrosa, seguito da vicino da Casey Stoner e già a un secondo dalla Yamaha di Ben Spies, mentre Rossi è stato 6º e le CRT, al loro debutto, sono state lente.
La prima giornata di test del Mondiale di MotoGP sul circuito di Cheste ha visto come pilota più veloce, in questo primo giorno con le 1000cc, Dani Pedrosa: il catalano ha volato con la sua nuova Honda RC213V e ha segnato 1.32.186 dopo più di 40 giri sul tracciato valenciano.
È stata una giornata molto positiva per il Repsol Honda, dato che i suoi due piloti sono stati i migliori, con il 26 in prima posizione, seguito da vicino dal compagno di squadra e campione del mondo 2011, Casey Stoner, che si è fermato a 0.136s, chiudendo il podio con Ben Spies, che ha percorso più di 70 giri sul tracciato valenciano. Senza dubbio lo statunitense ha dovuto lavorare per due piloti, dato che alla fine Jorge Lorenzo non è riuscito a scendere in pista.
Più indietro si sono piazzati Randy de Puniet con la Suzuki, ma a più di 1 secondo, seguito da Cal Crutchlow a quasi un secondo e mezzo dal battistrada, poi Valentino Rossi in sesta posizione a più di 1,5s da Pedrosa, chiudendo la top 10 con Héctor Barberá a quasi 2 secondi, Stefan Bradl con la LCR Honda a più di 2 secondi e Karel Abraham decimo.
Più dietro troviamo Battaini, che ha lavorato con la Ducati, Akiyoshi, che ha anche aiutato Stoner e Pedrosa con la Honda, e infine la prima CRT, la BQR Inmotec, che è rimasta a quasi 5 secondi dal tempo segnato oggi da Pedrosa a Cheste.
Le CRT sono rimaste lontane, ma sicuramente miglioreranno. Dietro a Silva si è piazzato 14º Morales con la Suter del Team Laglisse, mentre a chiudere la classifica di questa prima giornata di test ci sono i piloti del Team Grillini, Nannelli e Sandi.
Buone sensazioni per Honda, niente male Yamaha e Ducati al lavoro. Riguardo alle CRT dovranno lavorare, ma passo dopo passo; inoltre questo 2012 sarà un anno di adattamento, si prevede la loro massima evoluzione per il 2013, quindi senza mettere pressione.
Le cose più curiose riguardo ai trasferimenti: Bradl è sceso in pista con la LCR Honda completamente personalizzata con i suoi colori e numero, per me il campione del mondo di Moto2 sarà in MotoGP con quella moto; poi la sorpresa di vedere De Puniet sulla Suzuki, che combacerebbe con l’ingaggio di Bradl da parte della LCR, e ora il francese avrebbe la moto blu, dato che Bautista è molto, molto vicino alla Honda Gresini, tutto da chiudere con la firma e l’ufficialità.
Domani altro e di meglio.
Foto | Telecinco
















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