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Cortese, Márquez e Spies i più veloci del WU a Indy

Le sessioni di riscaldamento ci hanno lasciato Cortese, Márquez e Spies come i piloti più veloci. Tempi piuttosto lenti che parlano della paura di un asfalto così scivoloso.

Conclusi i Warm UP pre-gara, i piloti devono già avere tutto pronto per la corsa: gli strumenti a loro disposizione sono quelli che li faranno fare meglio o peggio nel GP di Indianapolis.

In tutte e tre le categorie abbiamo vissuto una sessione di riscaldamento molto tranquilla, in contrasto con la sessione di qualifica, dove le cadute sono state protagoniste; i piloti sono usciti un po’ più prudenti in questa sessione.

Nella categoria minore, Moto3, Sandro Cortese è stato il più veloce, come già aveva fatto nelle FP2, FP3 e nella sessione di qualifica. Il pilota tedesco vuole lottare per il titolo e, per ora, non potrebbe far meglio. Secondo Jonas Folger, che sta vivendo un fine settimana da sogno, passato dal chiudere le griglie al guidarle; il cambio di moto, dalla Ioda alla KalexKTM, e il trovarsi in un team come il Team Aspar gli aprono tutte le porte possibili per ottenere buoni risultati e, come è giusto, sta godendo del momento.

Terzo Khairuddin, che si è inserito proprio davanti a Maverick; tutti loro e fino al sesto (Luis Salom) hanno girato sull’1:49, ma i tempi sono stati quasi un secondo più lenti di quelli ottenuti ieri. È vero che la pista costringe i piloti a uscire un po’ più cauti.

Gli altri spagnoli: Alex Márquez 9º, Efren Vázquez 10º, Alex Rins 11º, Isaac Viñales 12º, Alberto Moncayo 17º e Adrián Martín 18º. Héctor Faubel non è sceso in pista, e dopo l’incidente di ieri non potrà prendere parte alla gara.

Nella categoria intermedia, Moto2, Marc Márquez ha segnato il tempo più veloce, 1:43.281, di poco davanti a una grande sorpresa, Nico Terol, e come già detto ieri, Terol e Indianapolis vivono quasi una storia d’amore.

Pol Espargaró ha concluso terzo, anche se ha subito una caduta, piuttosto stupida e senza conseguenze importanti. La caduta è stata preceduta da un’uscita di pista, che ha portato le gomme a bagnarsi nell’erba che circonda il circuito, e al rientro in pista ha subito una piccola caduta.

Quindi, tris di spagnoli in questa categoria. Più indietro Tito Rabat, che sembra anch’egli essersi fatto avanti, forse per la prudenza del resto dei piloti o forse no; non è facile sapere cosa pensino ogni volta ai box.

Decimo Julián Simón, che ha girato poco più di un secondo più lentamente rispetto alla sessione di qualifica di ieri. Accanto a lui, Jordi Torres, che continua ad adattarsi e lo fa molto bene, undicesimo, un’ottima posizione per il nostro leader del CEV.

Gli altri spagnoli: Ricky Cardús 21º, Axel Pons 23º ed Elena Rosell 33º.

Per concludere con la MotoGP: Ben Spies è stato il più veloce; in casa sua ha voglia di far bene e anche di iniziare un finale di stagione che gli faccia guadagnare un posto ai vertici del motociclismo mondiale.

Secondo è finito Pedrosa, che ieri ha battuto il record e oggi ha una buonissima opportunità di vincere la gara; vedremo se riuscirà a farlo e a stringere un po’ di più il campionato. Dietro di lui Jorge, che si mantiene sempre costante, qualunque sia la circostanza, e in gara tirerà fuori il suo martello per oggi: lavorare più di chiunque altro.

Casey Stoner non si arrende e, nonostante debba andare con le stampelle, è stato dichiarato idoneo a correre e sembra che lo farà; sebbene risulti molto limitato nei movimenti quando non è in sella, sopra la moto si è piazzato in sesta posizione.

Gli altri spagnoli: Álvaro Bautista 8º, Aleix Espargaró 10º, Iván Silva 17º, Toni Elias 18º.

Nicky Hayden, a causa della caduta di ieri e dell’essere rimasto privo di sensi per un certo tempo, non è in condizione di gareggiare oggi.

Foto | MotoGP.com

AB
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