Christian Vidal: Il mio unico obiettivo è vincere il campionato
Interessante chiacchierata con l'ex leader fino a ieri dell'European Junior Cup, che ci ha permesso di avvicinarci un po' di più a questa coppa monomarca per giovani piloti che cercano un posto nel Campionato del Mondo.
Ieri si è disputata, al termine della seconda gara di Superbike, la terza gara dell’European Junior Cup, la coppa monomarca che si corre con la KTM Duke 690 e che conta ben 23 partecipanti, di cui sette sono spagnoli, con Christian Vidal come leader fino a ieri; con lui abbiamo potuto parlare sabato dopo le prove cronometrate.
Il pilota maiorchino ci ha spiegato com’è questo campionato, molto diverso sia per organizzazione sia per il tipo di moto utilizzata rispetto alla Kawasaki Ninja Cup con cui ha corso l’anno scorso sotto l’egida del Campionato Spagnolo di Velocità. Ecco cosa ci ha raccontato:
L’anno scorso hai corso la Ninja Cup nel CEV e, tra gli altri risultati, ad Albacete sei salito sul podio. Cosa ti ha spinto a scegliere di correre nell’European Junior Cup invece di restare nel CEV?
Christian Vidal: Il motivo principale è che questa coppa costa meno, perché le spese le copriamo noi. Inoltre, il risultato nella Coppa Kawasaki conta poco, dato che se arrivi primo non ricevi alcun premio. In questo campionato, invece, se vinci il premio è correre l’anno prossimo in Superstock 600. È stato davvero questo il motivo principale per cui abbiamo deciso di cambiare categoria. Ovviamente, la moto della Ninja Cup era migliore, ma l’idea in questo campionato è vincerlo per poter tornare a correre con le 600 in questo europeo che si disputa insieme alle Superbike.
Quali differenze ci sono tra la KTM Duke di serie e quella che usate in questo European Junior Cup?
CV: L’unica differenza è lo scarico, che è completamente diverso. Inoltre il manubrio è più piatto, e si nota un po’, perché la moto è molto alta e non dà la sensazione di una moto da corsa. Abbiamo anche gomme slick. Il resto è tutto uguale, di serie.
Se riesci a vincere il campionato e passare alla Superstock 600, il tuo obiettivo è continuare in questo campionato fino ad arrivare alla Superbike, oppure pensi di tornare a un campionato come il CEV correndo in Moto2 o Stock Extreme?
CV: La mia idea è restare in questo mondiale. Se vado bene in 600 passerò alla Superstock 1000 e, se anche lì andrò bene, cercherò un posto nel mondiale Supersport.
Ti alleni con Lorenzo Competición a Palma di Maiorca. In che modo il metodo di questa scuola ti ha aiutato a migliorare il tuo pilotaggio e a formarti come pilota?
CV: Prima di stare con Chicho ero un pilota molto irregolare. Potevo andare molto forte, ma cadevo anche parecchio. Avevo molti problemi di cadute. Da quando seguo il metodo sono diventato un pilota più regolare: gara dopo gara miglioravo i risultati, e questo mi ha aiutato molto, perché pur non essendo davanti in campionato ho chiuso al quinto posto finale, con un solo buon risultato. E in questo campionato, dopo due gare (quella di Monza è stata annullata), siamo primi. Soprattutto ho notato la regolarità con cui ottengo i risultati; anche il tema delle cadute è migliorato, perché da quando sono con lui sono caduto solo tre volte, mentre prima ero su otto cadute all’anno più o meno. E quest’anno, toccando ferro, non sono ancora caduto. Prima ero molto più folle, adesso sono più concentrato nel tracciare le traiettorie.
Domani partirai sesto in griglia, dopo aver avuto qualche problema con un pilota che non è stato corretto come avrebbe dovuto. Come affronti la gara?
CV: Il problema di queste gare è che sono molto corte, facciamo solo 8 o 6 giri. Domani saranno 8 e non puoi commettere errori, perché la gara ti condiziona. L’idea è partire molto aggressivo alla prima curva e cercare di infilarmi prima di loro, così che si scostino per evitare i contatti che ci sono sempre. Di solito non mi cacci in questi guai: nella gara precedente ho preferito andare largo e li ho passati uno alla volta, ma in questa gara sarò un po’ più aggressivo per puntare alla vittoria. Mi gioco il campionato, e restare leader è molto importante, perché se piove ho uno svantaggio rispetto agli altri piloti, soprattutto gli stranieri.
Quindi con tutta questa parità è normale dover usare i gomiti per farti spazio?
CV: Di solito io non li uso mai, sono sempre stato molto corretto, ma ormai non mi basta più, visto quello che mi stanno facendo e che mi gioco il campionato. Nella gara precedente mi hanno colpito col gomito sette volte e io ho dovuto sopportare, ma dopo quello che ho visto nelle prove, dove non mi hanno lasciato fare nemmeno un giro per trovare il mio ritmo, ho deciso di cambiare mentalità per la gara di domani e provare a vincere. Se non ti mangiano vivo, e restano solo 6 gare contando quella di qui.
Buona fortuna per la gara di domani e nella ricerca di uno sponsor che possa continuare ad aiutarti a realizzare il tuo sogno.
CV: Grazie mille a voi, e speriamo di vederci domani sul podio.
Infine, in una gara divertentissima e interessante, si sono formati due gruppi: uno con l’austriaco Lukas Wimmer e lo spagnolo Javier Orellana, e un altro con Gastón García e lo stesso Christian Vidal, che non è andata così bene come si aspettava e ha dovuto rimontare dal suo sesto posto in griglia.
Wimmer ha dominato praticamente tutti gli otto giri, ma ha commesso un errore da junior rialzandosi prima della linea del traguardo per festeggiare la vittoria, venendo superato di appena 0,040 millesimi da Orellana, che gli era attaccato al manubrio della sua KTM in scia. Alla fine è stato Gastón a salire con loro sul podio, mentre Vidal non è riuscito a superarlo sulla linea del traguardo, finendo fuori dal podio per appena 0,029 millesimi.
Con questi risultati, la classifica è guidata da Javier Orellana con 46 punti, uno in più di Lukas Wimmer. Christian Vidal scende al terzo posto con 39 punti. Gastón García è 7°, mentre Miguel Aranda è 19° e Sergio Manzaneque 21°.
Foto | David Gómez (Plusmoto) e worldsbk.com















