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Avvicinandoci al Racing Spirit di Stock Extreme nel CEV

Nella prima delle gare del calendario del CEV ad Albacete, abbiamo avuto l’opportunità di trascorrere un momento molto piacevole con il team Racing Spirit.

Questo piccolo team, alle prime armi nel CEV, non è la prima volta che si imbarca in un progetto sportivo nel motociclismo. In RacingSpirit hanno otto anni di esperienza nelle competizioni e sono diversi i progetti che hanno portato avanti nel tempo. In Moto Des sono un’istituzione e dei campioni: se chiedi di “El Francés”, tutti sapranno riconoscerli, perché è così che lì chiamano il loro pilota, Alexandre Praud.

Per un team che entra per la prima volta nel CEV, tutto sono complicazioni. Per cominciare con il tema degli sponsor, molto difficile nel nostro paese per qualsiasi team, e praticamente impossibile per uno che è nuovo in una categoria. A questo si aggiunge la problematica della categoria StockExtreme, che ha l’handicap attuale della scarsa risonanza mediatica. E infine tutta la regolamentazione da rispettare relativa a DORNA. Ma questi sono solo alcuni dei problemi più superficiali.

Racing Spirit è un grande gruppo umano formato da: meccanici, un telemetrista, un tecnico delle sospensioni, un ingegnere meccanico e il capo squadra, oltre, ovviamente, al pilota, Alexandre Praud, e tutta la parte di collaboratori che offrono supporto, la cui funzione è vitale. Sono un gruppo molto lavoratore, che respira e vive per le moto, ed è per questo che si percepisce una grande allegria in tutto ciò che fanno, oltre a un’idea di cameratismo che si trasmette a tutto il paddock.

In questa stagione il team dispone di una Honda CBR da 1000 c.c., una moto che non è la migliore per lottare per grandi risultati, ma è ciò che i piccoli budget possono permettersi. Nonostante ciò, stanno sfruttando al massimo la motocicletta e nella prova di Albacete hanno ottenuto un meritorio ottavo posto in gara, dopo essere partiti dalla diciannovesima posizione in griglia.

Se qualcuno di voi si chiede perché non sia la migliore delle motociclette per questa categoria, è perché si tratta di una moto il cui design risale al 2008 e non è più competitiva rispetto ai nuovi modelli.

Ma non hanno trovato problemi solo in gara: quest’anno avrebbero dovuto contare su una moto in più, un’altra Honda, quella di Olivier Lamy, ma un grave infortunio durante le prove libere ad Albacete ha fatto crollare tutto, al punto da perdere diversi sponsor. Va inoltre sottolineato che lo scorso fine settimana hanno avuto problemi del tipo che ti fanno pensare se tutto vada contro di te. Hanno avuto difficoltà con una tenda che inauguravano lì e con le carenature, che non sono arrivate in tempo né in condizioni ottimali. Se volete saperne di più su queste cose, potete cercarli su Facebook e otterrete tutte le informazioni; inoltre lì potrete seguire quello che fanno ogni fine settimana. Potete anche seguirli su Twitter (@racingspirit_es).

Il progetto per l’anno prossimo si presenta più che interessante e competitivo: si parla di due moto di qualità che permetteranno al team di sviluppare la sua versione migliore e ottenere le posizioni che il lavoro merita. E non sono solo parole: si dice che un possibile nuovo sponsor faciliterà loro l’accesso a questi materiali, perché ha tenuto molto in considerazione i budget attuali, in contrasto con i risultati ottenuti, ed è qui che si vede che il RacingSpirit è un team che merita un bel voto.

Non sarà l’ultima volta che parleremo di questo team, perché ci hanno raccontato talmente tante cose che non si possono riassumere in una sola volta.

Fonte | Plusmoto.com

 

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