Viñales, Lüthi e Stoner i più veloci nelle FP1 del Qatar
Conclusa la FP1 del mondiale di motociclismo, MotoGP, Moto2 e Moto3, iniziano a girare in una nuova stagione.
Terminati i primi allenamenti dell’anno, le FP1 del Qatar, le tre categorie hanno proceduto passo dopo passo e non ci sono state gravi conseguenze in nessuna di esse.
Ancora una volta si arriva al circuito che si trova in mezzo al deserto, e questo ha fatto sì che i piloti della Moto3 abbiano trovato una pista piuttosto sporca e non siano riusciti a raggiungere i tempi delle 125 cc, ma nonostante quanto si pensasse solo pochi mesi fa sono molto vicini.
– Moto3:
Maverick è stato il più veloce, fermando il cronometro su 2:09.762, ma si è visto un continuo cambiamento dei tempi durante tutta la sessione. Un altro nome che è stato in testa è Luis Salom, che ha dominato gli allenamenti per molto tempo in questa sessione; alla fine, all’ultimo momento, si è piazzato terzo in classifica, con un tempo di 2:09.980, appena dietro Louis Rossi, pilota francese arrivato secondo con un tempo di 2:03.980.
Due FTR Honda che occupano le prime due posizioni, la terza una Kalex KTM: sembra che nulla sia come appariva negli allenamenti, anche se resta ancora molto lavoro da fare.
Esaminando il resto dei nostri piloti:
Héctor Faubel 9º
Alberto Moncayo 11º
Alex Rins 16º
Adrián Martín 22º
Isaac Viñales 23º
Iván Moreno 24º
Chi abbiamo visto con problemi appena iniziati gli allenamenti è Efrén Vázquez: il pilota basco ha avuto problemi con la sua moto e ha dovuto perdere questi primi allenamenti.
– Moto2:
Nella categoria intermedia è stato Thomas Lüthi a conquistare la prima posizione: il pilota dell’Interwetten-Paddock ha registrato un tempo di 2:01.284. Dietro di lui Tito Rabat a soli 402 millesimi; dopo gli allenamenti abbiamo visto Tito un po’ scontento del risultato, dato che ha dominato per molto tempo. La sua competitività ci ha sorpreso, ma ci fa piacere vedere che anche un altro dei nostri ha delle possibilità, anche se ora deve mantenersi su queste posizioni.
Terzo, Pol Espargaró, altro pilota del Pons 40 HP Tuenti, che ha anch’egli lottato per il primo tempo. Il quarto è un vecchio avversario in pista, Marc Márquez, pilota che ha aspettato fino alla fine per spingere forte e fare il tempo.
Due Suter e due Kalex si dividono le prime quattro posizioni: sembra che l’equilibrio tecnico sia ancora presente nella categoria.
Gli spagnoli si sono classificati così:
Julian Simón 13º
Toni Elías 19º
Ricky Cardús 24º
Nico Terol 25º
Ángel Rodríguez 26º
Axel Pons 28º
Elena Rosell 33º
– MotoGP:
Casey Stoner con il suo tempo di 1:56.474 è stato il più veloce, rimettendo il mondo al suo posto e dominando anche in un luogo dove il Qatar gli è sempre andato molto bene.
A metà degli allenamenti abbiamo visto quattro Yamaha dominare le prime posizioni, e per alcuni istanti Cal Crutchlow ha persino dominato la sessione. Alla fine Lorenzo ha segnato il secondo miglior tempo alla guida di una delle moto della casa dei tre diapason, con un tempo di 1:53.649.
Terzo Nicky Hayden, che sembra aver lavorato molto bene durante l’inverno e la cui costanza ha ottenuto la ricompensa: il suo tempo, a soli 450 millesimi da quello di Stoner, è un secondo più veloce di quello del suo compagno Valentino Rossi.
Dani Pedrosa non ha avuto un buon ritmo durante gli allenamenti e solo alla fine è riuscito a segnare il tempo che lo ha finalmente piazzato quinto, dietro Ben Spies, che sembrava poter ottenere il miglior tempo, avendo dominato per molti minuti.
Passando al mondo CRT, il primo è stato Randy De Puniet con la sua ART, davanti a Colin Edwards con un telaio Suter e motore BMW; sono rispettivamente tredicesimo e quattordicesimo. Subito dietro di loro un altro modello CRT, quello di Michele Pirro, una FTR con motore Honda. In questi primi allenamenti non si è potuto confermare quanto avevamo visto negli IRTA, cioè che sembrava che le ART potessero stare davanti alle Ducati satellite.
Esaminando i nostri:
Alvaro Bautista 7º
Héctor Barberá 9º
Aleix Espargaró 16º (CRT – ART)
Iván Silva 17º (CRT – BQR-FTR-Kawasaki)
E sebbene non sia spagnolo, Yonny Hernández, che è uscito dal nostro CEV e corre con una squadra di casa, merita una menzione: è stato 19º (CRT – BQR-FTR-Kawasaki).
Foto | MotoGP.com






























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que le ha pasado al equipo laglisse creo que le a venido muy grande el mundial ayer no pudo salir efren hoy tampacocon problemas en el motor donde estaban los mecanicos o jaime los a dejado en madrid por lo de la crisi empieza bien a ver si llega a jerez
Ser un equipo nuevo en el mundial no es fácil. El CEV tiene mucho nivel pero el mundial está todavía unos cuantos pasos más arriba, estoy seguro que rapidamente le van a coger el paso y todo empezará a ir bien.
Hola Maria,
Como dice mi compañero Alejandro no es nada fácil llegar al Mundial de novatos, así que le costará un poco coger rodaje al equipo, pero al final no acabaron tan mal en carrera ni Vázquez ni Martín, poco a poco.
Saludos