Stoner di nuovo il più veloce dopo la FP2 della MotoGP del Qatar
Gli allenamenti FP2 della MotoGP ci stanno regalando nuove sorprese, da parte di alcuni piloti e anche di alcune moto.
Il canguro Casey ha segnato di nuovo il miglior tempo negli allenamenti FP2 della categoria MotoGP. Sembra che il pilota australiano abbia messa a punto la sua moto in modo eccellente, e infatti con pochissimi giri riesce a dominare negli allenamenti. Inoltre è l’unica sessione in cui non è stato il migliore in tutte: questa sessione se l’è aggiudicata Hayden.
Il tempo di Casey è stato di 1:55.960, migliorando il tempo della giornata di ieri. Dietro di lui il nostro Lorenzo, con un buon ritmo di gara, dato che è sempre stato girando intorno al suo miglior tempo; il suo è stato di 1:56.174, davvero molto vicino a quello di Stoner.
Jorge deve migliorare nel terzo settore, dove ha più margine di miglioramento: una volta che riuscirà a mettere la moto a punto anche per spingere in questo settore, avrà Casey molto, molto vicino. Il pilota numero 99 ha completato dieci giri, solo uno in più di Stoner.
Chi ci ha sorpreso oggi è stato Andrea Dovizioso, che si è inserito con una moto satellite, terzo, a 688 millesimi dal tempo di Stoner. A quanto pare il pilota italiano comincia a sentire la Yamaha come dovrebbe e si sta adattando a uno stile di guida leggermente diverso da quello a cui era abituato in Honda e a cui si era abituato con gli anni.
Quarto è stato Ben Spies, consolidando quanto dicevamo ieri: le Yamaha sono molto forti, tre nelle prime quattro posizioni. Il grande lavoro svolto dalla casa dei diapason si vede in ogni allenamento.
Quelle che continuano a non convincere sono le Ducati: molto reattive, “si lamentano” nei cambi di direzione e nelle uscite di curva quando si cercano forti accelerazioni, come ad esempio all’uscita sul rettilineo del traguardo, dove l’antiwheelie sembra non essere completamente regolato, lasciando la ruota anteriore in aria più volte con il conseguente sobbalzo al ritorno sull’asfalto. Non è che le altre moto non lo facciano, solo che sulle Ducati si osserva con maggiore frequenza.
Il migliore dell’allenamento di oggi per la casa italiana è stato il nostro Barberá, che sta tenendo testa a testa alle moto ufficiali; vedremo come proseguirà il weekend, ma di sicuro il nostro Héctor farà parlare di sé.
Dei fantastici ne mancano due, Pedrosa e Valentino. Il primo è caduto quando eravamo a metà degli allenamenti, in una zona che a priori non sembra complicata; aspetteremo di conoscere le sue sensazioni prima di dire qualcosa su questo tema. Pedrosa è rientrato ai box e, senza conseguenze, è risalito sulla sua seconda moto. Dall’altra parte, Valentino comincia a dare fastidio vederlo così indietro: ha chiuso decimo, ma non è questo il peggio; per noi la cosa preoccupante è che non sia la prima Ducati. Ha molto lavoro davanti e ogni giorno ne resta uno in meno alla gara; vedremo come evolve la sua situazione nei prossimi allenamenti.
Anche le CRT stanno sorprendendo: Colin Edwards è stato il più veloce. Ancora una volta abbiamo un’altra sorpresa per quanto riguarda il mondiale: quando tutti pensavamo che sarebbe stata una passeggiata per la ART, la Suter BMW non perde il ritmo e combatterà senza pietà contro le Aprilia. Randy De Puniet è finito subito dietro di lui, ma con quasi un secondo di distacco. Se continuiamo a guardare indietro troviamo la prima delle Avintia, quella di Yonny Hernández, che in questi allenamenti è riuscito a battere il suo compagno di squadra.
Foto | MotoGP.com














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