Speciale MotoGP 2012: Mattia Pasini
Mattia Pasini arriva quasi per caso nella categoria regina per guidare una delle ART nel team Speed Master, dato che Anthony West, che inizialmente aveva il posto, correrà nel BSB non essendo riuscito a ottenere il budget necessario per questa stagione
Dopo due stagioni nella categoria Moto2, il ritiro per mancanza di budget di Anthony West ha offerto a Mattia Pasini l’opportunità di essere quest’anno nella categoria regina, nel team Speed Master, con una delle ambite Aprilia CRT, moto che a priori sembra essere la più avanzata tecnicamente in vista dell’inizio della stagione.
Pasini è nel mondiale dal 2004, sempre con Aprilia (eccetto gli ultimi due anni in Moto2), quindi non è strano che finisca con la CRT di questo marchio. Nel corso della sua carriera ha ottenuto 10 vittorie (8 in 125cc e 2 in 250cc), e nel 2007 è stato molto vicino a diventare campione del mondo, ma una serie di sfortune lo ha escluso da 6 gare, e hanno posto fine alle sue aspettative.
Il principale problema che avranno quest’anno sarà l’elettronica, che è il campo su cui stanno lavorando di più tutti i team che utilizzeranno le CRT, perché è l’aspetto più importante di queste moto se vogliono essere al livello che ci si aspetta da esse. A tale scopo, hanno effettuato diversi test, sia a Valencia che a Jerez.
È stato proprio su quest’ultimo circuito che ha lavorato di più, concentrandosi sull’effettuare molti giri per riuscire a prendere confidenza con la nuova moto e metterla a punto secondo i suoi gusti. Sarà tra una settimana sempre a Jerez che si vedrà davvero il livello di questi piloti, quando nei test finali dell’anno prima del Qatar si confronteranno tutti i piloti della categoria regina.
Sono contento perché sto comprendendo gradualmente questa nuova categoria e lo stile di guida che richiede e, soprattutto, mi sto familiarizzando con i controlli elettronici, che sono un aspetto chiave in una moto come questa, sono ciò che ti permette di fare la differenza.
Se confrontiamo i nostri tempi con quelli registrati da Abraham e Barberá, non siamo così lontani, anche se sono convinto che in questo momento loro non abbiano girato al massimo. Bisognerà aspettare che siamo tutti insieme e girare con gli altri, quindi credo che sia inutile illuderci ora: il nostro obiettivo per il momento è lottare con le altre CRT, quello che succederà da ora in poi lo affronteremo passo dopo passo.
Foto | motogp.com












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