Melandri commenta che Biaggi esclude gli italiani in Aprilia
Il pilota Marco Melandri ha molto da fare per il 2012 con la sua nuova BMW per il Mondiale Superbike, ma prima ha parlato di alcune cose, tra cui Biaggi e Yamaha.
Il pilota Marco Melandri tornerà a correre nel Mondiale Superbike nel 2012, dato che la scorsa stagione è approdato in questo campionato con Yamaha, ma purtroppo la casa giapponese non sarà presente nella prossima edizione del SBK e lui ha dovuto cercarsi un’altra squadra, e la scelta è caduta su BMW, con la quale spera di continuare a lavorare e migliorare.
Ciò che è chiaro è che il 33 ha dimostrato molto nella sua prima stagione in Superbike, e non ha reso le cose facili a veterani come Max Biaggi o allo stesso Carlos Checa, così quando i team hanno saputo che l’italiano sarebbe rimasto senza squadra gli hanno fatto molte offerte, tra cui quella dell’Aprilia ufficiale.
Le voci maligne e lo stesso Melandri affermano che Biaggi ha un accordo con Aprilia che esclude che il 3 possa avere come compagno di squadra uno dei suoi connazionali, quindi Melandri era completamente escluso dall’essere il pilota dell’Aprilia per il 2012, e alla fine hanno optato per Eugene Laverty, l’ex compagno di Melandri in Yamaha.
Non riusciamo a capire il senso di questo accordo tra loro, dato che non comprendiamo perché italiani e non un’altra nazionalità, per esempio Checa potrebbe essere il suo compagno senza problemi almeno in linea di principio, mentre Melandri non ha nemmeno avuto l’opportunità, e tutto per evitare problemi e discussioni con l’ex campione del mondo SBK 2010 Biaggi, o almeno è quanto commenta Marco in un’intervista realizzata per la Gazzetta.
Inoltre ha commentato un piccolo aspetto che gli ha dato fastidio di Yamaha, ossia che non contava su di lui per sostituire Jorge Lorenzo nelle ultime gare della stagione 2011, quando il maiorchino era infortunato, e hanno scelto il giapponese Nakasuga.
Mi sarebbe piaciuto occupare il posto di Lorenzo nelle ultime due gare, mentre lui era infortunato. Sarebbe stato un bel regalo d’addio, una cosa che Yamaha mi doveva.
Via | TwoWheelsblog.com





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