Marco Simoncelli: "Non è giusto che si crei una leggenda nera su di me"
Il pilota Marco Simoncelli torna al centro della tempesta: senza dubbio le sue dichiarazioni, interviste, conferenze stampa e movimenti vengono osservati con la lente d’ingrandimento, e un passo in più è stato fatto ieri, nella conferenza stampa ufficiale in vista del Gran Premio d’Italia.
Simoncelli non sta attraversando il suo miglior momento nel rapporto con alcuni piloti, soprattutto con Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa, con i quali ha avuto degli scontri, l’ultimo dei quali ieri con il catalano al ritorno dello stesso nel Mondiale dopo tre gare di assenza.
Dichiarazioni di Simoncelli:
Sono passati un mese e mezzo da Le Mans e tre gare. Quando due persone hanno un problema tra loro, la cosa migliore è parlarsi.
Quando sono arrivato qui e l’ho visto, sono andato a stringergli la mano e lui mi ha negato il saluto.
Quando è iniziata la conferenza stampa, Pedrosa ha rivolto alcune parole all’italiano, e questi ha risposto al catalano:
Come persona, quando lui e il suo manager dicono cose stupide, un mese e mezzo dopo, non vale la pena nemmeno parlarne, nemmeno a freddo.
Riferendosi al commento del 26 secondo cui nella sua testa c’è solo capelli, l’italiano ha detto:
Penso che lui debba pensare per sé e io penserò per me. Lui ha i suoi problemi e io ho i miei.
Ha anche commentato la sua leggenda nera:
Sì, sta succedendo, ma non è giusto che si crei una leggenda nera perché ho commesso alcuni errori.
Il primo a non voler fare errori sono io, perché il primo a rovinare le sue carriere sono io.
Ho visto che la stampa spagnola ha scritto cose con un errore di traduzione. Dovrebbero prima leggere l’intervista per intero e poi farla tradurre a un buon traduttore.
Da ora in poi, quello che vuole è concentrarsi sulla gara e lasciare il resto fuori, tanto più in questo appuntamento a casa sua, sulla sua pista e davanti al suo pubblico.
Il Gran Premio di casa può essere l’occasione per ottenere un buon risultato, dobbiamo smettere di parlare e fare ciò che mi piace di più, che è andare in moto.
Devo imparare dagli errori. Cercherò di non ripetere l’errore di Assen perché l’ho capito bene. Stare attento alle gomme fredde e poi provare a rischiare.
A Le Mans ho sbagliato e cercherò di non ripeterlo e di farlo correttamente, anche se qualcuno pensa il contrario.
Fonte | Motocuatro





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