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I piloti Aspar di Moto3 e Moto2 tornano in pista

Debutto in Moto3 e Moto2 per i piloti Aspar. In Moto3 Moncayo è stato settimo e Faubel nono, mentre in Moto2 Toni è stato decimo e Terol ventiduesimo

I quattro piloti Aspar sono tornati in azione nel primo Gran Premio della stagione, quello del Qatar, e hanno già potuto godersi due sessioni di prove libere per mettere a punto la moto e riprendere le sensazioni perse dopo un lungo inverno in cui si sentiva la mancanza delle gare.

In Moto3, Alberto Moncayo e Héctor Faubel hanno chiuso rispettivamente settimo e nono, migliorando sia nei tempi sia nella messa a punto. Quest’anno dovranno confrontarsi con 33 piloti, in una categoria nuova per tutti. Questo primo giorno non permette di trarre molte conclusioni, perché la scarsa aderenza dell’asfalto fa sì che non si possano fare grandi tempi finché non passano le sessioni.

Tuttavia, i due piloti hanno avuto un buon esordio, prendendo la sessione con calma per evitare sorprese, lasciando per la seconda sessione una prova di qualità e guadagnando quasi due secondi sul cronometro in questa occasione. Entrambi i piloti sono partiti dalla base che avevano a Jerez, adattandola gradualmente al circuito qatariota.

Dichiarazioni di Alberto Moncayo:

Sono contento perché nella seconda sessione abbiamo migliorato molto i tempi, e mi sono piaciute le sensazioni che ho avuto. Il primo turno l’abbiamo affrontato con calma e già nel secondo abbiamo trovato progressivamente la strada da seguire. Abbiamo riscontrato alcuni piccoli problemi con la ruota anteriore, ma i meccanici li hanno risolti rapidamente. Si trattava della forcella: non trovavo abbastanza grip e mi mancava fiducia per frenare forte in alcune curve. Abbiamo lavorato molto con gomme usate, pensando già alla gara. La giornata è stata positiva, c’è ancora da lavorare perché davanti a noi ci sono diversi piloti, ma l’importante è che le cose stiano andando bene.

Dichiarazioni di Héctor Faubel:

Oggi abbiamo lavorato molto per migliorare le sensazioni che avevamo avuto a Jerez, e sono soddisfatto perché a livello di ciclistica abbiamo fatto passi avanti. Ora dobbiamo analizzare la telemetria e lavorare con il team per continuare a migliorare domani. Ci manca ancora un po’ di stabilità nelle curve veloci e anche un po’ di velocità di punta. Si è lavorato molto in entrambe le sessioni e, per fortuna, abbiamo trovato diversi miglioramenti che mi fanno sentire molto più a mio agio con questa configurazione del telaio. I primi due settori sono chiari, bisogna migliorare nell’ultimo perché penalizza parecchio, spero di risolverlo domani.

In Moto2 si è visto un po’ più di ordine rispetto alle stagioni precedenti, come se tutti fossero un po’ più tranquilli. Aiuta anche il fatto che il numero di piloti sia sceso a 33. In questa doppia sessione si è già visto che i più veloci nei test di Jerez sono quelli che hanno ripetuto la prestazione a Losail (Luthi, Espargaró, Márquez…).

Per i due piloti del Mapfre Aspar, le sessioni di ieri sono servite come primo contatto. Si sono dedicati a mettere a punto il telaio per risolvere i problemi di scarsa aderenza e per scartare ciò che non funziona in vista della nuova stagione. Entrambi i piloti sono riusciti a migliorare di oltre un secondo il tempo della prima sessione libera. Toni è stato decimo e Nico ventiduesimo.

Dichiarazioni di Toni Elías:

Abbiamo iniziato il primo turno con difficoltà, e per questo abbiamo sacrificato alcune cose in vista del secondo. Nella seconda sessione abbiamo migliorato parecchio, soprattutto alla fine, ed è stato raggiunto anche un buon ritmo di passo. Non siamo ancora a punto, ma sono soddisfatto perché dal primo al secondo turno c’è stata una progressione molto chiara, spero che continuiamo così domani. Dobbiamo migliorare l’ultimo settore di questo tracciato, perdiamo parecchio tempo nelle curve veloci, domani ci concentreremo soprattutto su questo. Oggi abbiamo lavorato principalmente sul telaio, cercando un buon equilibrio tra le due sospensioni per evitare che la moto slittasse. In parte è normale, è il primo giorno e l’asfalto è scivoloso a causa della sabbia.

Dichiarazioni di Nico Terol:

Sono arrivato su un circuito che mi piace, e devo ammettere che nella prima sessione mi aspettavo sensazioni migliori, ma ho già capito che questa moto è un altro mondo, anche se conosco il circuito alla perfezione. Chiudo la giornata con un buon sapore in bocca perché ho iniziato a migliorare molto alla fine del secondo turno. Abbiamo guadagnato più di un secondo e questo mi motiva molto per domani. Ammetto che mi è costato più del previsto, perché con la 125 questo circuito mi riusciva molto bene, comunque sono tranquillo perché siamo sulla linea giusta e so che domani continueremo a migliorare. Devo acquistare più fiducia nel retrotreno, a volte la moto scivola troppo e girare diventa difficile.

Fonte e foto | Aspar Team

DG

David Gómez

Hola a todos, me llamo David, tengo 36 años y soy de Madrid. Siempre me han gustado las motos y todo lo que huele a gasolina. Estoy enganchado al nitrógeno embotellado para emular a los peces en el mar y a las emociones fuertes al aire libre. Aprendiz de fotógrafo deportivo.

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4 commenti

  1. Pingback: Bitacoras.com
  2. estoy bastante preocupado por toni, incluso cardus con la ajr, ha sido mas rapido en los ultimos libres, y seamos realistas… cardus no es mejor que toni

    1. Hola comparador,
      Es complicado… la readaptación de bajar de MotoGp a Moto2 es siempre dificil, además la categoría ha cambiado bastante desde que él fue campeón, así que tiene que ir poco a poco, después en carrera no lo hizo nada mal.

      A ver en Jerez.

      Saludos

  3. Yo no me preocuparía mucho. Pudimos hablar con él en la presentación del equipo Aspar y ya nos contó que la categoría había cambiado mucho, había muchas mejoras en neumáticos, electrónica y que era casi como empezar de nuevo. Eso sí, conociendo las ganas que tiene de hacerlo bien, no tardará mucho en estar delante. Tranquilo, le volveremos a ver sonreir. 😉

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