Héctor Barberá soddisfatto e deluso dalla sua gara a Laguna Seca
Il pilota Héctor Barberá disputa una buona gara nel Gran Premio degli Stati Uniti sul circuito di Laguna Seca, l’8 chiude così il suo conto con la pista nordamericana e termina nono nel giorno in cui festeggiava le sue 150 gare nel Mondiale.
Con questa gara si è concluso il primo blocco del Mondiale MotoGP; ora potranno godersi un po’ di vacanze fino all’appuntamento di Brno del prossimo 14 agosto.
Per Barberá era un giorno molto importante, prima di tutto per le sue 150 gare nel Mondiale, e poi perché la passata stagione non riuscì a terminare a causa di un guasto, quindi Laguna Seca gli doveva un risultato, e ora lo ha finalmente ottenuto.
Inoltre, l’8 aveva un buon ritmo in pista; il peccato è stata la scelta del pneumatico posteriore, dato che hanno optato per la mescola morbida, che non è stata la scelta più azzeccata, e per questo non ha potuto lottare molto con il resto dei piloti.
Nonostante queste difficoltà è riuscito a concludere la prova, alle spalle proprio dei piloti ufficiali Ducati e di Edwards, quindi niente male.
Di seguito potete leggere le dichiarazioni di Héctor Barberá:
La verità è che è stata una gara un po’ strana: all’inizio tutto lasciava presagire di raggiungere il mio obiettivo, che era restare con le Ducati ufficiali.
Ma poi ho cominciato a notare che perdevo il posteriore; avevamo montato una gomma morbida dietro e la moto si muoveva molto.
Inoltre in un paio di occasioni ho avuto problemi con le marce in rettilineo, non so bene perché. In quel momento Valentino e Nicky mi sono sfuggiti, visto che ho perso quasi un secondo in due giri. Poi ho optato per una mappatura d’accensione con più potenza; dovevo tenere la moto a forza di braccia e, dopo dieci giri, le spalle hanno cominciato a caricarsi.
Lì ho avuto un leggero calo, non riuscivo a frenare bene la moto. La gara non è andata così bene come le prove, ma comunque abbiamo chiuso in nona posizione.
Da un lato è positivo, perché considero che sia un buon risultato, ma dall’altro sono deluso di me stesso: credo che oggi avrei potuto fare di più.
Fonte | Mapfre Aspar Team




