Galleria fotografica dell'UEM European Championship 2012
Ecco una selezione delle migliori foto che ho scattato sul circuito di Albacete, durante lo svolgimento del Campionato Europeo di Velocità. Carmelo Morales, Jordi Torres e Matteo Ferrari sono i nuovi re della velocità nel vecchio continente.

Questo fine settimana abbiamo potuto goderci sul circuito di Albacete la gara che decide il campione europeo di motociclismo. Da qualche anno questo campionato si disputa in un’unica gara, e abbiamo la fortuna che si corra su uno dei nostri circuiti. Questo fa sì che i nostri piloti partano con un certo vantaggio, anche se nella categoria minore è dove si nota meno.
Il bel tempo è stato il grande protagonista, sia durante le prove libere e le qualifiche sia in gara. Godere di una temperatura di circa 25º all’inizio di ottobre può succedere solo nel nostro paese, il che rende ancora più azzeccata la decisione di disputarlo in Spagna. Qui si danno appuntamento i migliori d’Europa nelle rispettive categorie, selezionati dai rispettivi campionati nazionali.
La prima gara a svolgersi è stata quella della Superstock 1000, dove abbiamo assistito al ritorno di Iván Silva per difendere il numero 1 conquistato nel 2011. Qui, le prove sono state dominate da Adrián Bonastre, vincitore delle ultime due gare del CEV su questo stesso circuito. Ma senza dubbio, quello che tutti temevano era Carmelo Morales, campione di Spagna di Stock Extreme 2012, mentre Xavi Forés era l’incognita.
La partenza fulminea di Bonastre non è durata molto. La sua Suzuki si è sgonfiata poco a poco, quanto basta perché lo superassero Forés e Morales. Per diversi giri sembrava che sarebbe stata una questione tra loro due, ma alle loro spalle Silva avanzava piano piano, quasi senza farsi notare. Carmelo ha approfittato di alcuni doppiaggi per guadagnare un po’ di vantaggio, lasciandoli a Xavi e Iván. Entrambi sono riusciti a superarli con difficoltà, ma ormai non hanno più potuto recuperare la distanza che li separava da Morales. Dietro a Carmelo è arrivato infine Silva, superando Forés che tornava a essere penalizzato dai piloti con un giro di ritardo.
Subito dopo abbiamo vissuto la gara della Supersport 600. Jordi Torres difendeva il titolo dell’anno scorso, in sella a una R6 con diversi anni (e titoli) alle spalle. Il catalano ha conquistato la pole con quasi un secondo di vantaggio sui suoi rivali, dimostrando di essere capace di andare forte con qualsiasi tipo di moto, dato che ha corso nel mondiale con una Moto2 Suter e Tech 3, nel CEV con Suter e ora in questo europeo con una Yamaha.
Torres non ha lasciato scampo a nessuno e, già dalla partenza ha cercato il suo ritmo ed è scappato. Alle sue spalle si è formato un gruppo combattuto con Oscar Climent, Jaroslav Cerny, Stefan Kerschbaumer e Ángel Poyatos. La gara si è conclusa con la vittoria di Jordi, seguito da Climent e Cerny. Questi due piloti, dopo essere saliti sul podio, hanno ricevuto la notizia della loro squalifica, perché le loro moto non hanno superato le verifiche tecniche post-gara. Questo ha fatto sì che Kerschbaumer diventasse vicecampione e Poyatos terzo, diventando anche campione europeo junior.
Gli ultimi a scendere in pista sono stati i ragazzi della 125GP/Moto3. Nelle qualifiche abbiamo visto Albert Arenas molto sicuro di sé, che ha segnato il miglior tempo e ha superato i suoi “compagni” del CEV Fraser Rogers e Juanfran Guevara. Dietro di loro, Marcos Ramírez, che disputava questa gara nella scuderia Monlau, Jorge Navarro e il primo pilota “non CEV”, l’italiano Matteo Ferrari.
La gara è stata in gruppo. Arenas, Ramírez, Guevara e Rogers si alternavano in prima posizione fino al quinto giro, momento in cui Marcos è caduto mentre conduceva la gara, costringendo Rogers a uscire dritto per non toccarlo e provocando involontariamente la caduta di Albert, che non è riuscito a evitare la sua moto. Tutto questo ha lasciato in prima posizione Ferrari, Guevara e Calia, e anche se hanno lottato duramente per il resto della gara, è finita così. Va sottolineata la prestazione di María Herrera, che è arrivata 4ª sfiorando il podio.
Foto | David Gómez (Plusmoto)



























































































































































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