Speciale MotoGP 2012: Aleix Espargaró
Il pilota Aleix Espargaró sarà uno dei piloti incaricati di guidare le nuove moto della MotoGP, le CRT, e in particolare la sua ART che sta piacendo tanto nei test preliminari, senza dubbio una grande opportunità per il 41.
Oggi continuiamo con gli speciali del Mondiale di MotoGP, e lo facciamo con uno dei nostri, con un ritorno nella categoria regina che farà molto parlare di sé, soprattutto vedendo come evolve la sua ART: parliamo di Aleix Espargaró, il maggiore degli Espargaró, che nel 2012 torna in MotoGP con il Team Aspar e con una nuova sfida, le moto CRT.
Il 41 inizia questo 2012 con questa grande avventura, in cui dovrà mettere a frutto tutta la sua esperienza nel mondo delle due ruote, dato che il catalano si è formato nella scuola del Mondiale, il Campionato spagnolo di velocità, diventando campione nel 2004 nella categoria 125GP e stabilendo anche un record, essendo il più giovane a riuscirci, e ottenendo la sua wild card nel Mondiale al Gran Premio di Valencia, quindi tutti i passi necessari per fare il grande salto nella sua carriera.
Dopo quel momento è stata data una grande opportunità a un giovane pilota con tanto talento, voglia e entusiasmo: fece il salto al Campionato del Mondo, esordendo nel 2005 e concludendo una stagione completa con buone sensazioni, con 36 punti e in 16ª posizione. Per la stagione successiva avrebbe seguito lo stesso piano nella categoria minore, ma dopo diverse gare ebbe la grande occasione di guidare una 250cc, concludendo a metà classifica quel 2006 e trovandosi molto a suo agio con la sua Honda; tuttavia, per la stagione seguente, quella del 2007, cambiò, si unì all’Aprilia con cui disputò il primo anno completo in 250cc, chiudendo in 15ª posizione con 47 punti; nel 2008 le cose migliorarono ancora: prese sempre più ritmo e confidenza con la cilindrata e, con la stessa moto, terminò 12º con 92 punti.
E finalmente arrivò il 2009, quando Aleix avrebbe realizzato uno dei suoi sogni, e in realtà quello di molti piloti in attività: arrivare alla categoria regina del motociclismo, la MotoGP, dove i grandi piloti di tutti i tempi hanno dimostrato il loro potenziale. Sebbene il catalano iniziasse la sua terza stagione in 250cc in modo disastroso, dato che era rimasto senza moto per la cilindrata intermedia e doveva fare da sostituto dei piloti infortunati, partecipò in particolare a due gare come uomo del team Balatonring, uno dei responsabili dello sviluppo di una Moto2, impressionando tutti con i suoi risultati.
Senza dubbio quelle due gare furono decisive perché quel 2009, iniziato così male, diventasse l’anno dell’esordio di Aleix Espargaró in MotoGP: il pilota Mika Kallio, che gareggiava nella categoria regina con il Pramac Racing, fu richiesto dalla Ducati ufficiale in sostituzione di Casey Stoner, e il team italiano pensò ad Aleix come suo uomo ad interim. Da questa collaborazione nacque quella che nel 2010 sarebbe stata la stagione completa per il 41 in MotoGP con il Pramac Racing e una Ducati. La stagione si chiuse con una 14ª posizione, e i suoi migliori risultati furono due ottavi posti a Mugello e Phillip Island.
Dopo quell’esperienza in MotoGP, decise di tornare nella categoria intermedia con Sito Pons e il suo progetto, stagione in cui avrebbe realizzato un altro dei suoi sogni: ottenere il suo primo podio nel Mondiale di motociclismo, e non in un scenario qualunque, ma nel Gran Premio di Catalunya, a casa sua, davanti alla sua gente, ai suoi sostenitori e alla sua famiglia. Il suo adattamento alla Pons Kalex fu molto buono, chiudendo il 2011 in 12ª posizione con 76 punti.
Ora arriva di nuovo la grande occasione: il Power Electronics Aspar ha riposto piena fiducia nelle grandi capacità di Espargaró e gli ha affidato la guida di una delle sue ART, quindi sarà uno dei debuttanti della categoria MotoGP CRT per questo 2012, un anno che si preannuncia carico di lavoro e ancora più lavoro, poiché queste moto devono ancora percorrere molta strada; tuttavia, sia il catalano sia il suo compagno Randy De Puniet, insieme ai rispettivi team, stanno creando moto molto competitive e, per il momento, le migliori di questa categoria, quindi ci aspettiamo sorprese da queste ART, e abbiamo una gran voglia di vederle in azione negli IRTA del Circuito di Jerez insieme alle altre moto partecipanti alla prossima stagione della categoria regina.
Continua a realizzare sogni a forza di lavoro, forza Aleix.
Foto | Sito ufficiale MotoGP



















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