Pedrosa, Lorenzo e Bautista chiudono in MotoGP a Motegi
Il Mondiale MotoGP è stato l'ultimo a entrare in scena sul Circuito di Motegi, dove Dani Pedrosa ha conquistato una vittoria segnata da un nuovo duello tra i nostri, così il quinto successo per quello della Repsol Honda, che continua in stato di grazia e lotta fino alla fine: mancano 3 gare ricche di emozioni e spettacolo.
Il Mondiale MotoGP è stato l’ultimo a entrare in scena sul Circuito di Motegi, dove si è disputato il Gran Premio del Giappone in condizioni diverse rispetto alle altre categorie: la mattina era cominciata di sole, mentre all’ora della classe regina tutto si è oscurato e sono arrivati i primi tuoni per la possibilità di pioggia.
La partenza è stata molto buona per Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa: quello della Yamaha è riuscito a mantenere la posizione di poleman con uno spettacolare “per fuori”; in quel momento ha segnato giro veloce dopo giro veloce, rompendo l’equilibrio e il gruppo con tre piloti coinvolti, Lorenzo-Pedrosa e Spies, mentre più indietro vedevamo Crutchlow, con Bautista e Stoner.
Ma hanno perso poco dopo un membro, perché Spies è finito largo e ha urtato una delle zone di sicurezza: tutto fa pensare a problemi con i freni, per la temperatura, come si è potuto vedere dalle cadute e dalle uscite durante il warm up.
Così Lorenzo 1º, Pedrosa 2º e Crutchlow 3º, ma il britannico lontano dal duo di testa, perché è stato un duello tra i nostri, ma proprio al giro 13 il catalano ha deciso di superare il maiorchino e in quell’istante ha rotto l’appuntamento. Dopo aver superato Lorenzo, Pedrosa ha segnato giro veloce dopo giro veloce, riuscendo ad aprire un vuoto con il leader del campionato, mentre abbiamo potuto vedere una battaglia totale tra Cal e Álvaro per la terza posizione, per un altro podio, ma proprio all’ultimo giro il britannico, che si mostrava molto combattivo, ha avuto problemi con la sua Yamaha e si è ritirato.
Alla fine la vittoria è andata a Dani Pedrosa con più di quattro secondi di vantaggio su Lorenzo, ma non è stata facile: ha dato il massimo in questi giorni, come gli altri piloti. Riguardo alle cadute e alle uscite abbiamo visto quella di Randy de Puniet, Spies, Iván Silva e purtroppo anche quella di Yonny Hernández, che sembra abbia avuto conseguenze fisiche, in particolare una lussazione della clavicola sinistra, anche se è ancora al centro medico e attendiamo conferme.
Completano le posizioni con Dovizioso 4º, Stoner 5º, Bradl 6º, Rossi 7º, Hayden 8º, Nakasuga 9º, Barberá 10º, Abraham 11º, Espargaró 12º, Edwards 13º, Ellison 14º, Pirro 15º, Petrucci 16º e Rolfo 17º. Giornata difficile per Stoner, che non poteva fare molto di più nelle sue condizioni fisiche; senza dubbio passo dopo passo, con tutto concentrato sul Gran Premio d’Australia.
In Giappone abbiamo vissuto un momento storico con Pedrosa 1º, Lorenzo 2º e Bautista 3º sul podio, perché non si era mai visto un tris spagnolo nella classe regina: senza dubbio un passo in più per continuare a dimostrare la nostra potenza. Ha vinto anche la classifica CRT il nostro Aleix Espargaró, quindi oggi nel paddock chiuso si parlava molto spagnolo.
Adesso Jorge guida la classifica generale con 28 punti in più del catalano: il maiorchino ha un buon margine.
Foto | MotoGP Official website






















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Dia historico sin duda,y dani sigue haciendo lo que no le queda mas remedio que hacer,que no es facil,ganar.Aunque lorenzo dijese al finalizar la carrera que no pudo hacer más yo no me lo acabo de creer,le veo un tanto conservador,es el mundial lo que está en juego,pero un campeón como el creo que puede crear más problemas a pedrosa de los que le está creando en las ultimas carreras,ya que parece que dani las gane con facilidad
Hola Francisco Javier González,
Fue un día histórico, un día muy grande, un día para el recuerdo. A ver si pueden seguir por esta línea en Sepang.
Saludos y gracias por comentar