Oggi ricorrono 10 anni dalla scomparsa di Daijiro Kato, il nostro 74
Oggi ricorrono 10 anni dall'addio a un grande pilota, un pilota che se n'è andato molto giovane in un tragico incidente sul Circuito di Suzuka, l'addio di un Daijiro Kato che resta molto presente nel nostro ricordo e in quello di tanti piloti e squadre con il suo mitico 74.
Oggi è 20 aprile, una data difficile e triste per il mondo del motociclismo, perché il 20 aprile 2003 ci ha detto addio uno dei grandi piloti giapponesi, Daijiro Kato in quell’incidente sul circuito di Suzuka.
Così, mentre il Campionato del Mondo MotoGP sta scoprendo un nuovo tracciato in questo calendario, ci tocca rendere omaggio a uno dei piloti nipponici che ha regalato più gioie alla sua gente e ai suoi appassionati. Oggi sono 10 anni che non lo abbiamo più in pista, che non vediamo il suo fantastico 74 sul numero di gara, ma continuiamo a vederlo sulle tute e sulle carenature, perché l’addio di Daijiro fu un momento duro e molto tragico.
Quasi tutti, per non dire tutti, i team e i piloti del Mondiale nella categoria regina conservano questo ricordo, quel mitico 74 che rimarrà sempre legato al ricordo di un Kato che ci ha lasciato meravigliati con il suo stile, la sua tecnica e il suo modo di stare in pista. Il ricordo dei grandi è sempre importante, così a 10 anni di distanza non riusciamo ancora a cancellare quei sorpassi, quelle vittorie e quei duelli sull’asfalto, sia in 250cc che nella categoria regina.
Senza dubbio, a 10 anni dall’incidente restano domande senza risposta e, soprattutto, non si capisce bene perché si permettessero tracciati così pericolosi. Ricordiamo però anche immagini di omaggio come quelle braccia di Sete Gibernau alzate verso il cielo nella sua vittoria in Sudafrica, nella gara successiva all’incidente, ricordando il suo ex compagno di squadra.
Ciò che è chiaro è che il 74 sarà sempre presente.
Daijiro Kato.












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