MotoGP 2013: Le Ducati di Hayden, Dovi e Spies
Oggi ci dedichiamo a uno speciale MotoGP con una base unica: i piloti Ducati, le scommesse per questa stagione 2013 della casa italiana, con Nicky Hayden, Andrea Dovizioso, Ben Spies e Andrea Iannone.
Oggi ci dedichiamo a uno speciale MotoGP 2013 ricco di informazioni, visto che parleremo degli uomini della Ducati, in particolare di Andrea Dovizioso, Nicky Hayden e Ben Spies, dato che su Andrea Iannone abbiamo già parlato nello speciale sui debuttanti di questa stagione nella categoria regina.
Per il 2013 la casa italiana ha deciso di puntare su un po’ di rinnovamento, mantenendo però il veterano Nicky Hayden nelle sue fila. Lo statunitense visse il suo grande momento nel 2006, quando si laureò campione del mondo di MotoGP con Honda. Poi le cose si complicarono: arrivato in Ducati nel 2009 con molte speranze e grande entusiasmo, si è trovato davanti a una moto indomabile. La Desmosedici lo ha messo alla prova e continua a farlo, ma lui ha lavorato dal primo giorno fino a oggi per trasformare questa moto in una vincente, e dalla casa di Borgo Panigale gliene hanno riconosciuto il merito.
La passata stagione non fu un’eccezione, ma il 69 ebbe anche alcuni problemi fisici e infortuni, che gli complicarono ulteriormente le cose. Chiuse l’anno al nono posto della classifica generale della categoria regina, e ora affronta un 2013 decisivo, la sua quinta stagione con la Ducati, dalla quale ci si aspetta un miglioramento rispetto all’anno scorso, ma soprattutto, come sempre, tanto lavoro da parte sua, e quello è garantito. Per ora, nei test di pre-campionato, soprattutto quello di Jerez, si vede un Hayden in forma, nella top 10.
Come nuovo compagno di Hayden arriva nel team ufficiale Ducati Andrea Dovizioso. L’italiano cercherà di realizzare il sogno italiano con una moto italiana: seguirà almeno la strada iniziata durante queste ultime stagioni da Rossi, che non è finita bene come ci si aspettava. Ora Dovi arriva per tutto, con grande voglia di sfruttare al massimo la Desmosedici 2013.
Il pilota italiano è un fisso del Campionato del Mondo di Motociclismo. Dopo le sue battaglie nelle categorie minori, nel 2009 fece il grande salto in MotoGP con la HRC, conquistando la sua prima vittoria a Donington Park, mentre nel 2010 proseguì al massimo, mostrando tutto il suo potenziale e lottando con i piloti di testa. Nel 2011 fece parte del tridente che Honda schierò per conquistare il titolo insieme a Pedrosa e Stoner, ottenendo il terzo posto in classifica generale.
La sua prima grande avventura dopo l’epoca Honda fu nel 2012, quando il Monster Yamaha Tech3 gli aprì una porta: fu uno dei piloti rivelazione della stagione al comando della Yamaha satellite, conquistando sei nuovi podi per il suo palmarès. Ora ha una nuova sfida davanti con la macchina italiana per eccellenza. Nei primi test di pre-campionato si sta mostrando costante, e soprattutto in questi giorni a Jerez lo si vede a suo agio: lo vedremo in azione.
Infine parliamo di Ben Spies, un altro dei cambiamenti più significativi: lascia la Yamaha per unirsi al progetto del Pramac Racing Team al comando di una Ducati, il che non sarà facile per lo statunitense, abituato a guidare moto giapponesi.
Il suo arrivo in MotoGP avvenne nel 2008 come wild card di Suzuki. In quelle gare impressionò e mostrò tutta la sua potenza: così nel 2010 lo vedemmo con il Monster Yamaha Tech3 conquistare due podi, una pole e il titolo di miglior rookie, lasciando tutti a bocca aperta con le sue prestazioni, tenendo conto dello svantaggio. Tutto ciò fece sì che nel 2011 spiccasse il grande salto nella squadra ufficiale Yamaha, ottenendo la sua prima vittoria ad Assen e altri due podi. Il 2012, invece, non fu un buon anno: molte difficoltà e sfortuna si frapposero sul cammino del 11.
Ora ha davanti una nuova sfida complicata, dura e difficile, ma Spies continuerà a lottare come sempre.
Foto | MotoGP Official website













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