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La squadra Repsol tra luci e ombre al Mugello

La squadra Repsol di Moto3 chiude con una vittoria in Moto3, un quinto posto in Moto2 e un secondo posto in MotoGP, come i suoi migliori risultati. Ma non tutti i piloti hanno avuto la stessa fortuna.

Dopo una gara serrata in Moto3, il mondiale si fa ancora più equilibrato dopo il brutto risultato di Sachsenring: ora Viñales ha recuperato nove punti in classifica generale su Sandro Cortese, pilota che, nonostante i suoi sforzi, non è riuscito a togliergli la vittoria.

D’altra parte abbiamo i suoi compagni di squadra, Alex Rins e Miguel Oliveira. Lo spagnolo ha lottato molto duramente fin dal primo giro e ci aspettavamo di vederlo competere per la gara, ma a poco a poco non è riuscito a mantenere il ritmo mentre le sue gomme si consumavano; alla fine settimo, un buon risultato, anche se sicuramente lui non si accontenta.

Oliveira è caduto per la mancanza di ritmo durante tutto il weekend; in gara riusciva a mantenere il passo, ma non averlo avuto per tutto il weekend gli è costato un errore che lo ha lasciato fuori dalla gara.

Maverick Viñales (1º):

All’inizio della gara non aveva senso spingere forte perché le gomme erano nuove e tutti riuscivano a seguire il ritmo, quindi ho aspettato che le gomme si consumassero un po’ e che rimanessero poche curve per aumentare il ritmo. Ho visto l’occasione quando Danny Kent si è inserito e ne ho approfittato per rompere il gruppo. Ho girato molti giri all’inizio e vedevo che non mi superavano, ma sapevo che prima o poi lo avrebbero fatto, così ho deciso di passare in testa all’ultima curva.

È stata una vittoria molto meritata e, dopo quello che è successo in Germania, tornare sul podio e per di più con una vittoria è molto importante per noi. Questa vittoria mi dà tranquillità e fiducia prima delle vacanze. Torneremo in pista con un circuito molto difficile, Indianapolis, con un rettilineo molto lungo che richiede accelerazione, quindi dovremo migliorare e diventare più forti.

Miguel Oliveira (caduta):

Ho fatto una buona partenza e un buon inizio di gara. Dopo il via ho recuperato diverse posizioni e mi sono riavvicinato al gruppo di testa, ma quando per tutto il weekend non sei riuscito a girare a questo ritmo, ovviamente questo ha una ripercussione diretta sull’assetto e sulle sensazioni con la moto. Il lavoro sulla moto in queste condizioni è diverso e questo, in una certa misura, è stato uno dei fattori che hanno provocato la mia caduta. Dobbiamo essere positivi e credo che durante il weekend abbiamo imparato molte cose.

Álex Rins (7º):

In realtà mi aspettavo molto di più. È vero che dovremmo essere soddisfatti del risultato se analizziamo la situazione: debutto sul circuito e debutto nella categoria, ma per me non è così. Ho perso il grip della gomma posteriore a metà gara e prima della prima Rabiatta ho avuto un momento di paura che mi ha fatto staccare dal gruppo di testa. Ho cercato di correre la mia gara, ma quando sei in gruppo è complicato. Uno degli obiettivi era non passare per primi l’ultima curva, così da poter sfruttare la scia dei piloti davanti. Ma nonostante ciò non siamo riusciti a completare una gara che avevamo iniziato bene. È difficile correre così; è stato un peccato, perché avevamo il ritmo per finire sul podio.

Nella categoria intermedia, Moto2, Marc Márquez, unico rappresentante della compagnia petrolifera spagnola, ha chiuso quinto, mascherando così un brutto weekend per la sua squadra, e resta leader della classifica con 34 punti di vantaggio.

La gara era iniziata bene, ma Iannone, Luthi, Nakagami ed Espargaró non gliel’hanno resa facile, e così è finito un po’ più indietro di quanto siamo abituati a vederlo, ed è già strano non vederlo sul podio. Ma undici punti sono punti molto preziosi in vista di un campionato che è ancora aperto e di cui manca la metà.

Marc Márquez (5º):

Non siamo soddisfatti. La cosa migliore è che abbiamo raccolto 11 punti, perché in un certo momento della gara mi vedevo già a terra. Abbiamo sofferto parecchio, dobbiamo essere onesti. Per tutto il weekend abbiamo cercato di salvare il salvabile. Dal primo giro ho sentito un rimbalzo eccessivo, fuori dal normale, perché ieri non c’era. Ho provato a guidare più dolcemente o più aggressivamente, ma in ogni caso era lì. Dopo essere quasi caduto due volte, ho pensato al Campionato del Mondo e alla fine è meglio raccogliere 11 punti che nessuno.

Per concludere con i piloti sponsorizzati da Repsol, abbiamo il team HRC della MotoGP, con Dani Pedrosa e Casey Stoner. Nella gara di oggi Lorenzo non ha lasciato scampo e solo Dani avrebbe potuto lottare con lui, ma il grande vantaggio conquistato dal maiorchino ha evitato qualsiasi sorpresa. Ora Dani è a 19 punti di

Mentre Casey Stoner ha avuto una delle peggiori gare che gli abbiamo visto negli ultimi tempi, lui attribuisce tutto alle nuove gomme, con le quali non riescono a trovare una messa a punto che li faccia andare bene in gara. Un’uscita di pista lo ha costretto a risalire fino all’ottava posizione, cedendo già 37 punti a Jorge.

Dani Pedrosa (2º):

Ho frenato tardi alla prima curva, ma ho lasciato un piccolo spazio e Jorge era già lì. Un po’ più avanti mi ha sorpreso Dovizioso, mi ha superato e mi ci sono voluti parecchi giri per ripassarlo; lui era molto forte in prima curva, quindi ho dovuto aspettare di superarlo un po’ più avanti. In quel momento Jorge aveva già aperto un piccolo distacco, ma ho cercato di recuperare il ritmo e ho iniziato a girare in 1’47.

Quando ho cercato di mantenere quei tempi, la gomma posteriore ha iniziato a scivolare e si è manifestato molto “chattering”; temevo che la gomma non reggesse fino alla fine. A quel punto ho deciso di rallentare un po’ il ritmo, perché per prendere Jorge dovevo girare in 1’47 a ogni giro. Lui ha guidato molto bene oggi e va fatto i complimenti; il secondo posto è un buon risultato per noi, il massimo a cui potevamo aspirare oggi, quindi grazie mille alla squadra per il grande lavoro svolto ancora una volta questo weekend.

Casey Stoner (8º):

Non è affatto il risultato che ci aspettavamo oggi; pensavamo di poter lottare per il podio e forse avere il ritmo per stare con Dani. Jorge ha guidato in modo fantastico per tutto il weekend e non ha commesso nemmeno un errore, ma credo che oggi avremmo potuto essere terzi. Però non siamo riusciti a far funzionare bene la moto. Nel warm up nulla ha funzionato, non ero contento della moto, non mi sentivo a mio agio.

Ho commesso un errore in gara, ho avuto un piccolo spavento uscendo dalla curva 11 e quando sono arrivato alla 12 non avevo freni; li ho premuti con tutta la forza che avevo e pensavo di riuscire a fermare la moto prima di uscire di pista, ma alla fine sono finito fuori e ho perso molto tempo lì. Mi dispiace per l’incidente con Álvaro; ho cercato di superarlo alla curva 2 e lui ha iniziato a chiudermi la traiettoria fino ad arrivare alla mia ruota anteriore e non ho potuto far nulla. È una conclusione frustrante per un weekend complicato che pensavo di poter salvare in qualche modo, ma purtroppo non ci sono riuscito.

Fonte | Repsol Media

AB
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