Intervista a Jorge Lorenzo prima del GP di Aragona
Il pilota Jorge Lorenzo è stato intervistato dalla nostra collega di Aragón Radio, il giorno prima dell'inizio dell'azione sul circuito di Motorland Aragón.
Ieri la nostra collega di Aragón Radio, Olga Torres, ha intervistato tre dei piloti spagnoli che abbiamo nella categoria MotoGP, in particolare Jorge Lorenzo, Álvaro Bautista e Héctor Barberá.
La prima che potete vedere è quella di Lorenzo, che ieri sera ci ha mostrato una foto impensabile fino a pochi anni fa, quella che potete vedere in copertina insieme a Dani Pedrosa. I due piloti spagnoli hanno realizzato un’intervista congiunta per TVE. CI PIACE!
Ora goditi l’intervista:
-Con quali aspettative Jorge Lorenzo affronta questo Gran Premio, dopo la vittoria dell’altro giorno?
Beh, sono motivato. Ovviamente, dopo una vittoria si è contenti, allegri, motivati, cerco sempre di esserlo, ma, che ci si voglia o no, non è la stessa cosa arrivare da una vittoria che da un 3° o 4° posto.
Ma so che è complicato, lo sapevo fin dall’inizio dell’anno, le Honda sono molto forti e Stoner è un pilota incredibile, ma ti dico che finché ci saranno possibilità matematiche di titolo, ci proverò.
– A chi dice che questa pista non si addice alla Yamaha, bisognerebbe anche dire che anche Mugello, teoricamente, non era una buona pista.
Mugello era diverso: nonostante fosse una pista molto veloce, non aveva nessuna curva molto lenta che precedesse un rettilineo molto lungo, qui invece c’è, e per questo la Yamaha si difendeva un po’ meglio.
Qui, in linea di principio, sia la Yamaha che Lorenzo l’anno scorso non hanno fatto bene, vediamo se quest’anno cambia.
-In che cosa è migliorato Lorenzo quest’anno per questo circuito?
L’anno scorso ho fatto una grande partenza, mi sono messo primo, ma non avevo il ritmo sufficiente per lottare con Pedrosa, Casey.
Spero di averlo quest’anno, partire allo stesso modo e almeno lottare per il podio.
– Preferisci affrontare la gara come l’anno scorso, con il cuscinetto di vantaggio, o con la pressione del non avere margine di errore…
Mi piace di più la pressione di avere un cuscinetto di vantaggio: essere primo in classifica con qualche punto in più è la cosa migliore, perché significa che hai più possibilità di vincere. Adesso non ne abbiamo tante quante l’anno scorso, tutt’altro. Ne abbiamo piuttosto poche, ma la cosa buona è che non abbiamo pressione e Casey invece ce l’ha: non abbiamo molto da perdere e molto da guadagnare.
– Lo scenario perfetto della gara se non potessi vincere…
Faccio fatica a credere che Casey resti fuori dal podio, quindi forse secondo io e terzo Stoner.
Fonte | Aragón Radio (Olga Torres)





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