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Arrivo trionfale di Marc Coma e Joan Pedrero a Barcellona dopo la Dakar 2011

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I piloti Marc Coma e Joan Pedrero sono arrivati oggi a Barcellona per disputare la loro ultima tappa della Dakar nella loro terra, a casa loro e davanti ai loro tifosi, che hanno accolto il vincitore della Dakar 2011 e il suo navigatore come veri campioni.

Il catalano era emozionato nel vedere persone conosciute, giornalisti e sostenitori in Plaza Colón, dove si è svolto il primo controllo di questa tappa così speciale, che successivamente li avrebbe condotti fino a Plaza de Sant Jaume, dove sono stati accolti dalle autorità della Generalitat.

Alla loro prima sosta sono arrivati con la KTM campione della Dakar 2011, con la quale hanno chiuso in quinta posizione, dove hanno trovato un buon gruppo di fan e di mezzi di comunicazione, e dove si è svolto un incontro con loro.

Marc Martín è stato il presentatore dell’evento, che ha posto le domande ai campioni appena arrivati dall’Aeroporto di Barcellona.

Il Campione della Dakar ha commentato che questa edizione è stata di una durezza indescrivibile: ogni tappa presentava punti molto complicati, situazioni di condizioni estreme che hanno lasciato i piloti esausti in ogni passaggio.

Dopo le prime parole di Coma sono saliti sul palco i suoi genitori, che hanno parlato dell’evoluzione del figlio e di questa passione che è diventata molto di più, avendo tra le mani tre Dakar, un traguardo che pochi partecipanti possono vantare.

Inoltre, il padre ha espresso con molta saggezza che “se suo figlio fosse francese, con ogni probabilità avrebbe 5 o 6 Dakar e non 3”.

Poi è salita la moglie di Coma, che ha raccontato la tensione che si vive nel vedere Marc in quelle condizioni ma che, poco a poco, vi si è abituata ed è diventata parte della sua vita; tuttavia, con la dura caduta in cui si è lesionato il polso sinistro, si è preoccupata parecchio di nuovo, perché quella zona è molto debilitata a causa di precedenti infortuni.

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Per concludere, Pedrero, il grande navigatore di questa edizione di Coma, ha parlato della convivenza con lui nel bivacco e durante la tappa, e lo ha detto chiaramente: è una follia. Per Pedrero, Coma ha un altro ritmo e in queste due settimane, grazie al maestro, ha potuto acquisire molta esperienza e imparare da tutte le condizioni, oltre a quanto sia una grande persona.

Infine, a Coma è stato chiesto di nuovo della velocità che raggiungono con le KTM ora che la cilindrata è passata a 450, ma nonostante questo calo di categoria, le moto campionesse continuano a correre a circa 165 km/h, una vera follia considerando il terreno.

Inoltre, i piloti non solo corrono, ma devono guardare il navigatore, seguire il roadbook e correre. Sembra quasi impossibile, ma il catalano ha commentato che con l’allenamento si acquisisce esperienza e lo si fa sempre meglio e più velocemente.

Più tardi la comitiva si è diretta a Plaza Sant Jaume, dove sono stati accolti dalle autorità e da altri tifosi, oltre a percorrere questa tappa insieme a molti motociclisti che hanno voluto completare la Dakar 2011 con loro.

Un bel gesto per rendere omaggio al Campione della Dakar 2011, che con questa vittoria si è tolto il sassolino dalla scarpa del 2010 e torna in cima al rally più duro del mondo.

Continueremo a seguire la Dakar.

Foto | Plus Moto

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Gloria

Me llamo Gloria, y soy la coordinadora y editora de Plusmoto.com, una apasionada a las dos ruedas desde hace "millones" de años que vive en Barcelona (cercanías) y que disfruta de cada competición, moto, exhibición y muestra al 100%. También me gusta mucho todo el tema de redes sociales. La verdad es que PlusMoto.com es un sueño hecho realidad, y que gracias a los miles de fans sigue creciendo día a día, así que sin vosotros /as no sería posible. Viviendo mi sueño.

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