Viñales, Pedrosa e Espargaró in testa nelle FP2 del MotoGP al Sachsenring
Le FP2 del MotoGP ci lasciano di nuovo con molti dubbi in vista del weekend, perché il meteo giocherà un ruolo importante.
Le seconde prove libere del campionato MotoGP di questo weekend in Germania hanno offerto di tutto: i team non potranno dire di essere stati colti di sorpresa, perché abbiamo attraversato pioggia, sole e una pista che in molti momenti si trovava a metà strada tra bagnato e asciutto.
I più veloci di queste sessioni di preparazione sono stati Maverick Viñales, Dani Pedrosa e Pol Espargaró, disposti secondo l’ordine in cui si sono svolte le sessioni, anche se domenica tutto sarà diverso (orari MotoGP).
In Moto3, il pilota più veloce è stato Mack, subito davanti a Kornfeil, che era stato il più veloce nella prima sessione. Oltre a togliergli il primo posto negli ultimi istanti di allenamento, balzando dalla terza alla prima posizione, il tempo è stato di 1:28.661, migliore di quello della prima sessione. Terzo Danny Kent, il compagno di Cortese che ultimamente sta mostrando un passo in più. Poco prima della fine dell’allenamento è iniziata una pioggia intensa che avrebbe anticipato l’allenamento del MotoGP.
Più indietro troviamo Faubel quarto. Non sappiamo se per il famoso discorso che Aspar ha tenuto ai suoi piloti o perché è arrivato qualcosa di nuovo nel team, il fatto è che siamo contenti di vederli finalmente salire in classifica. Nono il suo compagno Moncayo, il successivo dei nostri, subito davanti a Luis Salom, che per le caratteristiche della sua moto non avrà un weekend facile in condizioni di asciutto.
Efrentxu è stato dodicesimo e Adrián Martín tredicesimo, entrambi compagni del JHK Laglisse, dovranno lavorare duramente questo pomeriggio analizzando le telemetrie e apportando modifiche per ottenere una FP3 produttiva.
Gli ultimi due della nostra armata sono Isaac Viñales 18° e Iván Moreno 29°.
In MotoGP, Dani è stato il più veloce, 1:32.228, in una sessione in cui il valzer delle gomme ha avuto grande importanza: pioggia e un breve periodo in cui ha smesso di piovere hanno messo i piloti della categoria regina in un continuo caos.
Secondo è stato Stefan Bradl, e Jorge Lorenzo terzo. Sembra che con questa combinazione di circuito e clima, le Honda siano quelle che si adattano meglio, e Casey Stoner è stato quarto.
Quinto Valentino Rossi con la prima delle Ducati. Vedere la pista bagnata dà al pilota italiano una motivazione in più, perché sa che è l’unica occasione che ha per ottenere buoni risultati.
Nelle CRT abbiamo James Ellison, che con la sua ART del team Paul Bird ha fatto un enorme balzo in avanti, passando dal chiudere lo schieramento all’inserirsi tra i piloti della sottocategoria.
Héctor Barberá decimo, Álvaro Bautista undicesimo, Aleix Espargaró tredicesimo e secondo dei CRT, e infine Iván Silva ventesimo, con un paio di spaventi quando la pista era più bagnata.
Per chiudere con la Moto2: se oggi fosse stato decisivo per la gara, solo sedici piloti sarebbero partiti. In questa categoria il valzer del meteo è stato davvero grande, e solo Pol Espargaró è riuscito a sfruttarlo al momento giusto, con un tempo di 1:28.258, un secondo e 395 millesimi più veloce del secondo crono, appartenente a Dominique Aegerter.
Terzo Roberto Rolfo, subito davanti a Ricky Cardús. Marc Márquez è tornato a fare progressi dopo il grave incidente subito nelle FP1, classificandosi ottavo.
Resta molto lavoro per domani, e la cosa peggiore sarà la imprevedibilità del tempo che ci aspetta per tutto questo weekend.
Foto | MotoGP.com



















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